di Rino Giacalone
La Sicilia, 31 ottobre 2026
Momenti di forte tensione ieri all’interno del carcere “Pietro Cerulli” per una rivolta organizzata dai detenuti. La situazione è degenerata nel primo pomeriggio, con alcuni reclusi che sono riusciti ad uscire dal reparto di detenzione, qualcuno anche a scavalcare mura di cinta interne alla struttura. È stata una protesta parecchio violenta durante la quale sono state danneggiate alcune celle del reparto “Mediterraneo”. Le ragioni della rivolta sono finite sul social Tiktok, qualche detenuto è riuscito con un cellulare a fare un video e pubblicarlo. Una parte del muro di cinta interno sarebbe stata anche sfondata, e i detenuti, come si vede nel video, si sono radunati nella zona destinata ai passeggi.
La rivolta che è stata placata solo nel tardo pomeriggio, ha visto un massiccio impegno degli agenti della polizia penitenziaria, con rinforzi giunti anche da altre sedi e l’intervento del gruppo di intervento operativo, mentre all’esterno è stato dispiegato un servizio di presidio e controllo da parte delle forze dell’ordine. Dispositivi di sicurezza dentro e fuori dal carcere che hanno funzionato. Quello che è accaduto ieri ha visto i sindacati di polizia penitenziaria rilanciare le carenze strutturali e organizzative del carcere.
Il Sappe, con i segretari generale e provinciale, Donato Capece e Gaspare D’Aguanno, hanno evidenziato che è suonato l’ennesimo campanello d’allarme rispetto al quale l’auspicio è quello che finalmente si possano affrontare “ripristino della sicurezza e la tutela del personale”. “Quando un gruppo di detenuti riesce a provocare danneggiamenti e ad aprire i cancelli di accesso ai corti - hanno sottolineato dal Sappe siamo davanti a una situazione che non può essere sottovalutata. La Polizia Penitenziaria sta fronteggiando l’emergenza con grande senso di responsabilità, ma non si può continuare a chiedere agli agenti di supplire con il sacrificio personale alle carenze organizzative e alle criticità del sistema”.
“Da tempo - ha dichiarato Veneziano della Uil - chiediamo il ripristino della salubrità di questo reparto, vetusto e invivibile”. Ma i sindacati sono tornati a ricordare che oggi ad occuparsi di 570 detenuti sono nell’arco delle 24 ore solo 70 agenti dei 220 previsti dall’organico.









