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Ansa, 17 marzo 2015

 

Il Trentino si adegua alla normativa nazionale, che per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari fissa al 1 aprile 2015 il termine ultimo per completare il processo di chiusura di queste strutture. Lo fa la Giunta, con una delibera dall'assessora Donata Borgonovo Re, che affida all'Azienda per i servizi sanitari l'intervento di riabilitazione delle persone dimesse dagli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) e il compito di riorganizzare e adattare, entro l'inizio dell'estate, la struttura di cura e di custodia destinata ad accogliere queste persone.

"Si tratta di una dimostrazione di civiltà - ha sottolineato l'assessora - e in Trentino ci saranno quattro posti riservati per la cura e la detenzione, che verranno predisposti nella struttura di Pergine - ha spiegato - di cui per ora uno verrà subito destinato a un trentino che rientra da uno degli Opg nazionali. Il numero di quattro è stato determinato in base all'oscillazione storica del numero di casi".

Borgonovo Re ha chiarito poi che tali strutture sono state previste per una delle tre categorie di persone con problemi psichiatrici che hanno a che fare con il sistema giudiziario, "cioè per chi è stato definito non perseguibile in quanto incapace d'intendere e di volere, ovvero i cosiddetti internati. Rimarranno invece nelle strutture protette individuate dai magistrati le persone per cui la fragilità psichiatrica è insorta durante la detenzione e lo steso varrà per i cosiddetti ergastoli bianchi, cioè per chi, terminati i tempi della reclusione, verrà ancora ritenuto pericoloso socialmente". "Ci sono - ha spiegato l'assessora - tre casi di trentini della seconda tipologia, che resteranno quindi nelle strutture preposte".