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vitatrentina.it, 23 settembre 2026

È il progetto “Una casa per ricominciare” di A.P.A.S. - Associazione Provinciale di Aiuto Sociale per i detenuti, per i dimessi dagli istituti di pena e per le loro famiglie, a vincere il diciassettesimo Premio di Solidarietà assegnato dalla Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale. La consegna del premio è in programma lunedì 28 settembre alle 20.30 all’Auditorium Comunale di Lavis, durante lo spettacolo teatrale “Attraverso la mia ombra” di Mattia Archinito, nell’ambito della dodicesima Settimana dell’accoglienza promossa da CNCA. Nella motivazione, la Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale ha sottolineato il duplice valore dell’iniziativa: prevenire l’isolamento nel passaggio alla vita fuori dal carcere e strutturare un’esperienza di volontariato formativa e continuativa. La Commissione di valutazione ha inoltre evidenziato le ricadute positive non solo sulle persone coinvolte, ma

sull’intera comunità, con nuove occasioni di relazione, inclusione e partecipazione. Il progetto premiato, durato tre anni tra luglio 2023 e giugno 2026, ha messo a disposizione un appartamento a Levico Terme per persone dimesse dal carcere, seguite quotidianamente da volontari. Vi sono state accolte sette persone, per soggiorni tra i 12 e i 18 mesi. Gli obiettivi erano due: un inserimento lavorativo stabile e la ricerca di una nuova casa al termine del percorso. Tutti e sette hanno trovato un impiego a tempo indeterminato, raggiungendo un’autonomia economica che ha permesso loro di trovare un’abitazione, grazie ai contatti di A.P.A.S. o alle relazioni costruite sul lavoro.

Al progetto hanno partecipato 12 volontari, con un turnover naturale nel corso del triennio, impegnati soprattutto nei fine settimana in attività di socialità ma anche di ascolto nei momenti più difficili del reinserimento. Per molte delle persone accolte sono diventati punti di riferimento stabili, in alcuni casi in sostituzione di legami familiari compromessi. Il gruppo di volontari ha infatti seguito un percorso di formazione continua per tutta la durata del progetto.

Accanto all’accoglienza abitativa, A.P.A.S. ha realizzato due percorsi rivolti a 20 persone detenute in vista del reinserimento: un laboratorio di teatro sociale in carcere, condotto con un’associazione partner esperta nel settore, e un ciclo di incontri per raccogliere i bisogni dei dimittendi (le persone in uscita dalla detenzione per fine pena), realizzato in collaborazione con l’area trattamentale dell’istituto penitenziario. Attiva in Trentino dal 1985, A.P.A.S. lavora sia con le persone detenute, attraverso ascolto, sostegno e attività lavorative, sia con chi è uscito dal carcere, accompagnandolo nel reinserimento sociale con un’offerta che va oltre l’alloggio e comprende relazioni e opportunità concrete.