Corriere del Trentino, 23 dicembre 2020
Nella casa circondariale di Spini di Gardolo, nei giorni scorsi, si è attivato un contenuto focolaio di Covid-19, presto isolato. A ieri, su 297 detenuti 32 risultavano ancora positivi al Coronavirus. "Tutti asintomatici o paucisintomatici", spiega Chiara Mazzetti, medico responsabile del carcere. Ma già oggi sono attesi i tamponi di controllo, che faranno scendere il bollettino dei positivi in carcere. La seconda ondata è entrata nella realtà penitenziaria di Trento in misura più dirompente rispetto alla prima. Se da marzo a giugno si erano registrati solo 6 casi, dal 30 novembre ad oggi i positivi sono stati 38. Si tratta per lo più di nuovi ingressi. Persone che, prima di entrare, risultano positive al tampone, fatto d'ufficio. "Queste vengono subito isolate - spiega il medico - In più, lo screening mensile aiuta a intercettare tutti i casi". Grazie a questo protocollo è stato contenuto il focolaio degli scorsi giorni. "Tutti i detenuti sono ricoverati in un reparto gestito con zone filtro, seguendo le norme di sicurezza per il personale sanitario e penitenziario", spiega Mazzetti.
All'interno delle carceri prendono anche il via iniziative di rieducazione e reinserimento lavorativo che ieri Procuratore capo di Trento Sandro Raimondi ha voluto omaggiare (vedi foto), offrendo in regalo ai sostituti procuratori e al personale di cancelleria della Procura di Trento i panettoni realizzati da circa 40 detenuti dell'istituto penitenziario "Due palazzi" di Padova, che producono 60 mila panettoni artigianali all'anno.











