sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Francesco Macaro


rainews.it, 17 novembre 2021

 

La visita è stata l'occasione per riportare l'attenzione sugli effetti "collaterali" della pandemia su detenuti e personale del carcere. "Il Covid-19 ha pesato naturalmente su tutti e soprattutto su chi si trovava già in condizioni di svantaggio. Sappiamo quanto è pesato sulla situazione carceraria": così la trentina Daria De Pretis, giudice costituzionale, in visita al carcere di Spini per presentare il video 'Viaggio della Corte Costituzionale nelle carceri italiane". Il racconto del tour che dal 2018 gli ermellini svolgono negli istituti di pena italiani per ridurre le distanze con chi vive dietro le grate. Le restrizioni per la pandemia hanno picchiato forte sui 302 detenuti della casa circondariale di Trento, di cui 21 donne. La situazione degli ultimi due anni la delinea la direttrice del carcere, Anna Rita Nuzzaci: "Laddove a persone ristrette si tolgono anche quei pochi momenti di libertà è chiaro che la situazione diventa più tesa".

Le carenze sono di almeno tre tipi: "Medici h-24, diverse decine di poliziotti penitenziari e almeno altri tre educatori". Per chi ha assistito negli ultimi sei mesi a sette tentati suicidi, 29 atti di autolesionismo e varie aggressioni ai secondini, la visita delle autorità è dunque uno spartiacque. E in attesa che si trovino soluzioni a livello nazionale per i problemi strutturali delle carceri, ecco gli auspici della direttrice di Spini: "Prima di tutto, che non ci fosse più la pandemia; poi più personale e un direttore per ogni istituto: ricordo infatti che sono due anni che faccio la direttrice sia a Trento che a Bolzano. E questa è una difficoltà non solo per me, ma soprattutto per i due istituti".