sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

lavocedeltrentino.it, 7 aprile 2020


Purtroppo il devastante virus che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario italiano è entrato anche nel carcere di Spini di Gardolo. Le visite ai detenuti erano state sospese verso la fine di febbraio dopo lo scoppio del primo grosso focolaio di Lodi. Da allora le visite sono fatte solo in videochiamata.

Ieri è arrivata la brutta notizia di due detenuti trovati positivi al coronavirus. La struttura è subito stata messa in quarantena e i sanitari hanno cominciato a fare dei tamponi a tutti, agenti penitenziari compresi. Tutti i detenuti sono isolati nelle celle, mentre di due contagiati sono in infermeria. Una delle ipotesi è che il contagio sia stato portato all'interno del carcere da alcuni detenuti che sono stati trasferiti nel carcere di Spini perché responsabili delle rivolte avvenute in tutta Italia. Appare però strano visto che quando entra qualche nuovo detenuto viene messo in quarantena.

I sanitari del carcere stanno cercando di risalire al momento del possibile contagio dei due detenuti indagando sugli incontri avuti dentro il carcere con altre persone. In carcere ora la situazione diventa veramente esplosiva perché le celle sono chiuse dalle 18.30 alle 7.30 del mattino, per cui il contagio può essersi allargato a molte altre persone. Gli agenti penitenziari sono stati muniti di mascherine e guanti. Il primo di aprile durante le ultime video conferenze tra detenuti e parenti nessuno aveva ne mascherine ne guanti. Ora visto il sovraffollamento delle carceri la situazione non è rosea.