sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Nicola Rotari

Corriere del Veneto, 11 maggio 2025

Il progetto di Alessandra Simone: prima l’ammonimento, poi rieducazione nelle associazioni. In prima linea che quindi non rovina il ragazzo sotto il profilo della fedina penale e del curriculum penale. È un provvedimento amministrativo, snello, agevole, che il questore può erogare per chiamarsi il ragazzo, che, essendo minorenne, verrà coi genitori, e dirgli: “Basta, c’è uno stop: questo è un comportamento che non devi attuare”. Questo è importante”.

Oltre la rieducazione c’è il recupero del ragazzo: come?

“Il percorso di rieducazione che dobbiamo fare verso penali”.

Nel centro storico di Treviso ci sono state varie risse. Come state gestendo le criticità?

“Grazie ai controlli serrati, non si sono più verificate risse o scontri, che erano ormai abituali nei fine settimana”.

Gli ultimi episodi di violenza sono relativi alle risse avvenuta al Kebab di via Roma tra titolare. In quell’occasione avete chiuso anche il locale e il titolare del kebab ha protestato dicendo di essere la vittima. Perché avete chiuso il locale?

“Perché c’è stata una reazione violenta da parte dei dipendenti del locale. Nei loro confronti c’è il massimo rispetto e la massima apertura, ma quello che si deve capire è che l’Italia non è un far west: non ci si deve fare giustizia da sé: se succede una cosa chiamateci”.

Ultima questione. Si è tornati a parlare, proprio in questi giorni, di “zona rossa” per quell’area. Come valuta l’ipotesi?

“Diciamo che dobbiamo essere attenti al territorio e calibrare giorno dopo giorno quello che succede. In questo momento io direi che la situazione è abbastanza sotto controllo”.