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di Federica Florian

trevisotoday.it, 22 ottobre 2024

Con Cittadinanzattiva è in atto un progetto di auto scrittura riservato alle persone detenute in carcere a Treviso. Conclusa questa attività, si avvierà come negli scorsi anni la quarta edizione del progetto “Libro Sospeso 2025”. In questi giorni Cittadinanzattiva Treviso presenterà le risultanze del primo anno del progetto “Storie Sbarrate 2024/2025”. Si tratta nello specifico di un corso di autoscrittura che si è svolto nella Casa circondariale di Santa Bona Treviso con l’intervento di alcuni detenuti volontari. Il progetto è uno dei 44 progetti della DGR n. 1124/2023 finanziati dalla Regione Veneto, per le annualità 2024 e 2025 (Azioni della “Linea 2: Misure per il reinserimento e l’inclusione sociale” riferita alla DGR n. 1405 dell’11 novembre 2022 “Approvazione del Programma regionale triennale di interventi cofinanziati dalla Cassa delle Ammende in favore delle persone in esecuzione penale esterna. DGR n. 743 del 21 giugno 2022”). Questa attività è sotto la direzione della docente Francesca Brotto, e si sviluppa in due annualità, 2024/2025. L’obiettivo generale, tramite la scrittura e il teatro, è promuovere l’autoconsapevolezza e l’empowerment dei partecipanti. Inoltre, il raccontare le proprie storie, quelle delle persone carcerate, dovrebbe potenziare ed emancipare il loro personale e individuale impegno per l’integrazione e il reinserimento nella comunità, a fine pena. Le attività previste dal progetto sono: un corso di scrittura autobiografica e uno per il teatro, con la creazione di monologhi e infine uno spettacolo conclusivo, alla fine del progetto nel 2025.

Il presidente di Cittadinanzattiva Treviso, dottor Francesco Rocco, nella sua presentazione ha detto che: “Il tema dei diritti riguarda tutti i cittadini, nessuno escluso, e include, ovviamente, le persone detenute. Dare la consapevolezza dei propri diritti significa coinvolgere direttamente le persone e una delle modalità più efficaci è alimentare la loro conoscenza attraverso la partecipazione a iniziative di lettura e scrittura”.

Questo è un impegno di lavoro diffuso, che da alcuni anni l’associazione Cittadinanzattiva sta svolgendo con il mondo delle carceri e della giustizia. Cittadinanzattiva Treviso è anche, ad esempio, l’ideatrice e attivatrice, insieme con la Libreria Paoline di Treviso, del progetto “Il libro Sospeso”, che si svolge con cadenza annuale, da tre anni, con l’obiettivo di donare libri nuovi, acquistati nelle librerie, alle persone detenute nella Casa circondariale di Santa Bona Treviso”. In questi giorni, in concomitanza con la presentazione di “Storie Sbarrate”, l’associazione sta attivando il quarto anno del “Il Libro Sospeso”.

Lo si fa sempre in collaborazione con la Libreria Paoline di Treviso e in accordo con la Direzione della Casa circondariale che poi distribuisce i libri donati ai detenuti. Il progetto si ispira al famoso “caffè sospeso” di lunga ed importante tradizione napoletana. In tanti caffè, spesso in modo automatico o sollecitati dai baristi, migliaia di persone lasciano pagata la “tazzulella di caffè” per persone che non se la possono permettere.

Cittadinanzattiva ha pensato alla scrittura come momento per eccellenza di massima libertà di pensiero. Con essa si dà essenza al pensiero e a desideri di libertà. Il libro è sia il contenitore che il trasportatore di tale libertà. Il libro è anche testimonial che documenta e divulga. Su questo ambito, le parole e il libro sono imbattibili. Lo sono oggi e lo saranno in futuro. Lo dimostra anche l’Intelligenza Artificiale che per esprimersi usa la scrittura, quindi le parole e la carta sono il mezzo migliore per fermarle e distribuirle. Nel presente, il libro ha dimostrato e dimostra di essere un grande momento per superare o arricchire il “sapere” delle persone.

Questo sapere viene sempre di più considerato, giustamente, un punto di grande valore per dare ali e sostanza alla libertà. Cittadinanzattiva la mette in primo piano nel suo impegno di rappresentanza. Il “Libro Sospeso” 2025, come negli anni scorsi si collega al periodo della Quaresima, con una lettura specifica come pubblico riferimento a quello del vasto mondo delle persone fragili, affinché una parte dei loro problemi di inclusione possono essere aiutati dalla conoscenza diffusa.

Come negli scorsi anni, tra le persone “fragili”, un posto privilegiato è riservato alle persone detenute, alle loro famiglie e anche a tutto il personale che in qualche modo si occupa della gestione delle carceri. Il presidente di Cittadinanzattiva, dottor Francesco Rocco, sostiene che: “L’impegno di Cittadinanzattiva Treviso con i suoi progetti “Storie Sbarrate” e il “Libro Sospeso”, rende utile il libro come dono di valore di solidarietà forte. Valore che vale anche per i volontari della nostra stessa associazione, che si dedicheranno alla promozione e diffusione dei risultati dei due progetti. Attorno al mondo carcerario c’è uno stigma molto forte, che stravolge spesso il senso della giustizia contenuto nelle indicazioni della Costituzione Italiana, secondo la quale va rispettata la dignità delle persone detenute, esse stesse portatrici di diritti”.

Il periodo di promozione del “Libro Sospeso 2025” sarà accompagnato da una serie di incontri dove verranno presentati alcuni libri che illustrano la cultura e il valore del dono. Questa considerazione di Cittadinanzattiva, oggi è ancora più pregnante, con la decisione di Papa Francesco di aprire una Porta del Giubileo 2025 dedicata alle persone detenute. La sua giornata è prevista per il 14 dicembre 2025, molto utile considerando anche che la Chiesa cattolica, attraverso la cappellania (i cappellani delle carceri territoriali), ha un ruolo molto forte, sul piano umano e sociale verso le persone dei detenuti, sempre nel rispetto della legislazione.