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di Isabella Loschi

oggitreviso.it, 24 giugno 2022

È stato un primo giorno d’estate insolito per i detenuti di Santa Bona che martedì 21 giugno hanno preso parte al concerto jazz promosso dal Conservatorio di musica Agostino Steffani di Castelfranco a conclusione dei “Suoni della Bellezza”, il primo laboratorio percettivo dedicato alla musica.

Nei mesi scorsi una classe di 15 studenti ha potuto seguire i laboratori si ascolto immersivo tenuti da Nicola Guerini, presidente del Rotary Club di Verona. E al termine di questo progetto, che ha visto la realizzazione di un murale ad opera dei detenuti, il conservatorio è voluto entrare oltre i cancelli del carcere per proporre un concerto jazz dal vivo a cura del professor Gianluca Carollo. “Da questa prima collaborazione- spiega il direttore Stefano Canazza - auspico nascano progetti comuni. È un dovere civile oltre che educativo portare la musica all’interno dei luoghi di pena”.

“Nella Casa Circondariale di Treviso sono entrati i “Suoni della Bellezza”, laboratorio percettivo che attraverso un ascolto immersivo della musica ha restituito con numerosi disegni e un magnifico murale le mappe emozionali dei detenuti coinvolti - sottolinea il maestro Nicola Guerini, presidente del Rotary Club Verona. Un traguardo importante, frutto di un protocollo con il Ministero della Giustizia adottato anche dalle direzioni degli istituti penitenziari di Verona e di Padova”. Il progetto è stato fortemente voluto dal direttore della casa circondariale Alberto Quagliotto. “La musica come linguaggio universale - ha concluso - diventa esperienza di inclusione per una nuova consapevolezza di se stessi”.