Ansa, 10 marzo 2015
Detenuti pattuglieranno il Parco naturalistico del Sile per evitare i ripetuti atti vandalici. È quanto prevede la convenzione messa a punto tra i responsabili del Parco e la Casa circondariale di Treviso. L'unico vigilante in servizio, riporta il Gazzettino, verrà "scortato" da due detenuti che lo accompagneranno nelle ispezioni considerate più a rischio. In più agenti della Polizia locale di Treviso, Silea, Roncade, Casier e Casale saliranno a bordo della barca dell'Ente Parco per pattugliare le sponde del fiume.
L'accordo con il carcere, che sarà ufficializzato nei prossimi giorni, prevede che due persone scelte dalla direzione dell'istituto di pena vadano a lavorare per il Parco due giorni a settimana dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 17. Oltre ad accompagnare il vigilante, i detenuti, scelti tra quelli che hanno commesso reati minori, dovranno raccogliere i rifiuti abbandonati lungo il Sile, monitorare le piste ciclopedonali e verniciare alcuni tratti di staccionata.










