di Paolo Calia
Il Gazzettino, 20 aprile 2025
“Ogni anno in Italia si registrano decine di morti in carcere sulle cui circostanze è necessaria una maggiore attenzione, per non parlare del numero di suicidi in drammatico aumento”. Il caso di Gennaro Martino, il detenuto morto nel carcere di Treviso lo scorso 29 marzo, arriva in parlamento. Rachele Scarpa, deputata del Pd, presenterà un’interrogazione urgente al ministro della Giustizia Carlo Nordio per chiedere di fare chiarezza. Secondo la relazione di ispezione esterna disposta dalla Procura, la morte sarebbe riconducibile a cause naturali. Tuttavia, la famiglia del detenuto ha sporto querela segnalando evidenti lesioni sul corpo e ha richiesto l’autopsia, giudicando non esaustiva l’analisi iniziale.
Una successiva perizia medico-legale di parte ha evidenziato elementi incompatibili con un decesso naturale, sollevando il sospetto di una possibile aggressione o asfissia meccanica. Tutti aspetti che spingono la famiglia a chiedere ulteriori approfondimenti.
“Di fronte a questi elementi - afferma Rachele Scarpa - è doveroso fare piena luce sulle circostanze della morte di Martino”. Da qui la richiesta rivolta al ministro Nordio: “Chiediamo al ministro se intenda promuovere accertamenti più approfonditi e se ritenga opportuno rafforzare i protocolli di tutela dei detenuti, soprattutto nei casi in cui vi siano precedenti legati all’uso di sostanze o episodi di violenza”.
È da tempo che Scarpa si occupa di quanto accade nelle carceri italiane. “L’interrogazione - precisa - sollecita inoltre a fare di più sulla trasparenza e sull’efficacia delle verifiche condotte in caso di decessi in ambito carcerario, chiedendo l’istituzione di un monitoraggio sistematico e la garanzia di un’informazione completa per i familiari delle persone decedute”. E conclude: “Ogni anno in Italia si registrano decine di morti in carcere sulle cui circostanze è necessaria una maggiore attenzione, per non parlare del numero di suicidi in drammatico aumento. È un fenomeno che non può essere considerato fisiologico. Lo Stato ha il dovere di garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone private della libertà, e di assicurare che ogni morte sia indagata con rigore e trasparenza”.











