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di Nicola Cendron

trevisotoday.it, 4 marzo 2026

La medaglia d’oro di canoa ad Atlanta nel 1996 e l’oro paralimpico nel 1996 ad Atlanta e nel 2000 a Sydney, a Treviso per il progetto “Olimpiadi in carcere” ideato dalla giornalista Giovanna Pastega per Seconda Chance. Anche all’interno del carcere di Santa Bona a Treviso, proprio nel giorno dedicato al passaggio della fiamma paraolimpica, si respirerà l’atmosfera di Milano-Cortina 2026. Fa tappa nella casa circondariale di Treviso il progetto “Olimpiadi in carcere” ideato dalla giornalista Giovanna Pastega per Seconda Chance, associazione che da anni si occupa in tutta Italia e anche in Veneto di formazione e reinserimento lavorativo di detenuti e detenute grazie ad un protocollo con il Dap. Il progetto gode del patrocinio del C.O.N.I. della F.I.C. e della F.I.C.K e della Fondazione Cortina.

L’idea è quella di portare in alcuni Istituti penitenziari veneti a partire dalla casa circondariale di Belluno e poi di Treviso un piccolo pezzo della storia delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi attraverso il racconto filmico e in presa diretta di due ori olimpici e paralimpici di straordinaria sensibilità e impegno sociale: Daniele Scarpa medaglia d’oro di canoa ad Atlanta nel 1996 e Sandra Truccolo oro paralimpico nel 1996 ad Atlanta e nel 2000 a Sydney. Il racconto della loro storia sportiva e personale in due documentari realizzati dalla giornalista veneziana Giovanna Pastega, collaboratrice dal 2022 di Seconda Chance, l’associazione del Terzo Settore che si occupa da più di 4 anni di reinserimento lavorativo di detenuti e detenute (si veda scheda in calce), si accompagnerà al racconto in prima persona dei due campioni che entreranno nelle varie carceri che ospiteranno il progetto. Questo per avvicinare i detenuti alle storie di impegno, fatica, lavoro e determinazione dei due atleti veneti, che sono stati capaci come pochi di affrontare le difficili sfide della vita e dello sport, riuscendo a vincere ogni difficoltà, anche la più insormontabile. Un modo per far conoscere i valori delle Olimpiadi e dello sport come impegno, rispetto, amicizia, eccellenza, fair play, lealtà, solidarietà, inclusione e tanti altri.

Attraverso la proiezione dei due documentari e il racconto dei protagonisti i detenuti delle carceri venete potranno conoscere più da vicino la storia e il percorso di due campioni olimpici conosciuti nel mondo e scoprire i temi e i valori fondamentali dello sport. Ogni incontro sarà coordinato dalla giornalista e collaboratrice di Seconda Chance Giovanna Pastega. Il Progetto prevede la possibilità, qualora autorizzata dalla direzione dell’istituto penitenziario, di introdurre in carcere il giorno dell’incontro con i due atleti un simulatore di voga il “Concept2 Rowerg - Indor Rowing” utilizzato dai campioni del canottaggio in tutte le gare Hyrox e Crossifit, per una dimostrazione e prove di utilizzo.

Il Progetto prevede, in caso di sostegno economico di sponsor o di enti pubblici/privati, la donazione di due simulatori di voga ai vari Istituti aderenti (uno destinato ai detenuti e uno agli agenti della polizia penitenziaria) per la realizzazione di corsi pratici di voga simulata con lezioni tenute da operatori sportivi locali. Parallelamente saranno svolti laboratori dedicati all’alimentazione sportiva e al benessere psico-fisico e alla prevenzione. I due simulatori, qualora donati ai vari istituti aderenti, potranno poi garantire la prosecuzione autonoma per i detenuti delle attività sportive oltre la durata del progetto.

Il progetto dopo essere stato realizzato nel carcere di Belluno sbarca mercoledì 4 marzo a Treviso alla Casa Circondariale del capoluogo della Marca, dove i due atleti olimpici incontreranno detenuti e personale penitenziario. Collabora alla realizzazione del progetto nel capoluogo trevigiano il Centro Sportivo Italiano Comitato di Treviso. Successivamente è prevista la realizzazione del progetto nella Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova e nella Casa Circondariale di Vicenza. Interessate al Progetto anche la Casa Circondariale di Venezia e quella di Rovigo. I documentari sui due campioni che saranno proiettati nelle carceri, realizzati da Giovanna Pastega, fanno parte del ciclo “Ritratti veneti” realizzato per la Regione Veneto.

Il progetto “Olimpiadi in carcere” è coordinato dall’Associazione Seconda Chance in collaborazione con Canoa Republic e con il coinvolgimento di specialisti sportivi e associazioni sportive locali, come il Centro Sportivo Italiano. Il progetto verrà presentato a livello nazionale il 9 marzo a Cortina in occasione delle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 alle ore 15.30 allo spazio conferenze di Casa Veneto - Casa delle Regole a Cortina d’Ampezzo (Corso Italia 69).