di Elena Dal Forno
Corriere del Veneto, 31 maggio 2024
Costruiscono chitarre elettriche, danno nuova vita alle vecchie biciclette e rimettono sul mercato mobili vecchi che qualcuno ha buttato via. Ma questi non sono semplici lavori. Per i detenuti del carce e di Santa Bona che hanno aderito ai progetti di Alternativa Ambiente queste attività rappresentano un nuovo senso del tempo e le basi per il reinserimento sociale e professionale. “I nostri progetti si chiamano “Claustrofobico” e “Officina del Tempo” e richiamano le due dimensioni importanti nella vita dei detenuti - spiega il presidente di Alternativa Ambiente, Marco Toffoli. L’obiettivo è quello di portare ai detenuti la forma mentale dell’artigiano per affrontare le scelte che faranno da uomini liberi”.
Per rafforzare questo senso del futuro, Alternativa Ambiente ha anche deciso di aprire da domani uno spazio a Vascon di Carbonera che si chiamerà El Magazen. Qui saranno visibili i primi frutti del lavoro dei detenuti tra cui gli strumenti musicali del progetto “Calustrofobico” e le biciclette del progetto “Officina del Tempo”. Lo spazio farà anche da luogo di raccolta per chi vorrà donare strumenti dismessi, bici inutilizzate o mobili da far rivivere. “Calustrofobico” è il primo progetto del genere in Italia. Ce n’è solo un altro di simile, di strumenti musicali realizzati nel carcere di Opera con i maestri liutai di Cremona.
Alternativa Ambiente ha finanziato la partenza e farà il possibile perché il “business chitarre” diventi sostenibile. Al momento i detenuti che hanno raccolto la sfida hanno già realizzato alcune chitarre e bassi di pregio che sono stati presentati in anteprima al Guitar Show di Padova accanto a quelli di 300 produttori da tutto il mondo.
“Siamo interessati alle persone e alle loro capacità, sospendiamo il giudizio e ci auguriamo di poter essere il seme delle loro scelte future” aggiunge Alberto Benedetti, filosofo, musicista e responsabile del polo occupazionale dei carcerati. I detenuti che hanno aderito ai diversi progetti sono tutti regolarmente assunti, con contratti di 35 ore settimanali, 7 ore al giorno per 5 giorni.











