trevisotoday.it, 28 febbraio 2025
L’appuntamento alle 16 all’auditorium del Museo di Santa Caterina. In mattinata visita nella struttura di Nessuno Tocchi Caino e dei Radicali di Venezia con alcuni consiglieri comunali di minoranza. Per i cittadini di Treviso il carcere è qualcosa di sconosciuto, quasi un tabù di cui non bisogna parlare, non è roba nostra. La percezione dei trevigiani sul tema carcere è molto annebbiata e legata a certi luoghi comuni sulla questione della pena, granitici da sfatare.
“Mesi fa sono intervenuta in consiglio comunale sulla grave emergenza del carcere sovraffollato, dopo una visita alla casa circondariale, organizzata da Nessuno Tocchi Caino, per sostenere e pubblicizzare la figura del garante dei detenuti Lorenzo Gazzola” ha spiegato Carlotta Bazza, consigliera comunale del Pd “Questa Amministrazione ha senz’altro il merito di aver nominato un Garante, che però va aiutato, oltre che dal punto di vita pratico, dandogli le condizioni necessarie per poter svolgere il suo incarico così importante e delicato - sede, telefono, rimborsi…-, anche organizzando eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica al problema che comunque tocca molte famiglie, mogli, mariti, figli, compagni, compagne delle persone che scontano una pena.
A seguito del mio intervento è stato istituito un “tavolo carcere “su modello di quello di Venezia, in cui saranno presenti tutte le persone che ricoprono ruoli istituzionali e informali - volontari ecc. - all’interno del carcere. Questa decisione, ha sveltito l’iter delle richieste espresse dal Garante nella sua relazione, amplificando la sua voce in consiglio comunale. Mi auguro che vengano ora creati i contatti mail per comunicare con il Garante e che si applichi un rimborso spese, comunque previsto dal regolamento, per sostenere la sua attività”.
“Facendo seguito a questi primi passi, ho ritenuto poi necessario organizzare un incontro pubblico per sensibilizzare la cittadinanza sui gravi problemi delle carceri, grazie anche alla disponibilità dell’associazione Nessuno Tocchi Caino e ai Radicali di Venezia, che hanno organizzato per il prossimo sabato 1 marzo, alla mattina, una visita nel Carcere minorile di Treviso, in cui saranno presenti alcuni rappresentanti dei Consiglieri comunali di minoranza di Treviso” continua Bazza “Sempre il sabato 1 marzo, nel pomeriggio, alle 16.00, presso l’Auditorium di Santa Caterina di Treviso, ci sarà un incontro pubblico che avrà come tema principale l’Istituto Penale Minorile di Treviso, affrontato dal punto di vista di chi ci lavora all’interno. In questo modo vogliamo dare una fotografia della situazione dell’istituto fedele alla realtà, facendo emergere le criticità e i bisogni. Sarà un momento di informazione e formazione per i cittadini, in cui potranno rendersi conto che a 2 km di distanza dal centro storico della impeccabile e linda Treviso, c’è un luogo che dovrebbe avere come finalità primaria rieducare, e non di punire, il detenuto, come appunto viene sottolineato nel titolo di questo convegno. E sappiamo che la situazione nell’istituto minorile di Treviso, il più sovraffollato d’Italia, è di forte criticità, per usare un eufemismo”.
I relatori del convegno saranno il garante dei detenuti di Treviso, Lorenzo Gazzola, la direttrice dell’Istituto penale minorile Barbara Fontana, il cappellano dell’Istituto minorile Don Otello Bisetto, Luca Bosio, polizia penitenziaria e delegato Funzione Pubblica Cgil Treviso, insieme ci descriveranno la situazione del nostro carcere, dopo di che ascolteremo la grande esperienza di chi ha fatto di questi temi una ragione di vita, come Rita Bernardini (Presidente Nessuno Tocchi Caino), Sergio D’Elia (Segretario Nessuno Tocchi Caino), Elisabetta Zamparutti (Tesoriera Nessuno Tocchi Caino) e Enrico Marignani (Presidente Unione Giuristi cattolici di Treviso) che ci parlerà della giustizia riparativa. Non mancherà il punto di vista dell’eurodeputata del PD Alessandra Moretti, che sarà con noi nella visita e per tutta l’iniziativa. Infine, Il porterà i suoi saluti il Segretario provinciale del PD Giovanni Zorzi. “Stiamo valutando di invitare il ministro Nordio che potrebbe darci di persona una risposta alle gravi criticità̀ dell’Istituto penale minorile della sua città” chiude Carlotta Bazza.











