sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Matteo Marcon

Corriere del Veneto, 29 agosto 2025

La manifestazione a Treviso, dove era stato portato il tunisino dopo l’arresto a Vicenza. Ieri pomeriggio, poco prima che si svolgesse il presidio “Verità e giustizia per Danilo Riahi”, l’europarlamentare di Avs Ilaria Salis ha effettuato un’ispezione a sorpresa all’interno del carcere minorile di Santa Bona a Treviso. “L’Italia deve rivedere completamente il modo con cui sta declinando il sistema di giustizia minorile - ha commentato - anche in questo caso ho riscontrato come la struttura del carcere non risponda in modo adeguato a situazioni di marginalità e difficoltà, come quella emersa nel caso di Danilo Riahi”.

Il carcere minorile di Treviso è tornato sotto ai riflettori per la morte di Riahi, tunisino di 17 anni, che era stato arrestato a Vicenza il 9 agosto, dopo alcuni tentativi di rapina e dopo aver scatenato il caos in centro. Il ragazzo era stato immobilizzato con il taser. Riahi ha tentato il suicidio poche ore dopo in carcere ed è morto il 12 agosto al Ca’ Foncello. “Ho visitato il Centro di Prima Accoglienza, cioè il luogo dove si trovava Danilo in attesa di convalida dell’arresto - spiega Salis - il Cpa è attiguo al carcere minorile ed è già un’anomalia perché dovrebbe essere una struttura adiacente al tribunale. Si tratta di un luogo dove non è possibile sorvegliare completamente gli ospiti.

Danilo è stato visitato da un medico al suo ingresso ma il personale non conosceva le circostanze che avevano portato al suo arresto e non ha visto né uno psicologo né un educatore”. L’ispezione ha riguardato anche il carcere minorile: “Al momento ospita 15 ragazzi - prosegue Salis - con una capienza di 12. Nei mesi scorsi è arrivato anche ad ospitarne punte di 28. Ho trovato ragazzi che dormivano su materassi posizionati a terra e ho notato i segni evidenti di gesti di autolesionismo”. Il successivo presidio ha visto la presenza di esponenti di diverse forze politiche (Pd, Avs, Coalizione Civica, Rifondazione Comunista), del Django e del collettivo Rotte Balcaniche.