di Lorenzo Degrassi
Il Piccolo, 3 maggio 2022
L’iniziativa del Rossetti con compagnia Fierascena, Enaip e casa circondariale “Ernesto Mari” Alcuni ospiti del Coroneo si esibiranno davanti al pubblico: la partecipazione è aperta e gratuita. Portare il teatro in carcere come forma di integrazione e riscatto sociale per i suoi ospiti. È il progetto portato avanti dal teatro Rossetti in collaborazione con la compagnia teatrale Fierascena, l’Enaip e la casa circondariale “Ernesto Mari” di via Coroneo.
Lo spettacolo - dal titolo “Questo Immenso. Dialoghi con il tempo e con il cuore umano” - si svolgerà giovedì 26 e venerdì 27 maggio a partire dalle 15 all’interno della stessa casa circondariale di via Coroneo. Si tratta di uno spettacolo, aperto a tutti, che nasce quale performance conclusiva del corso di formazione alla pratica teatrale “Rinascere dalle ceneri” promosso per l’appunto dall’Enaip Fvg e dal carcere del Coroneo assieme alla compagnia Fierascena con cui lo Stabile del Friuli Venezia Giulia ha aperto, come detto, una collaborazione. È pure un “esperimento” gratuito, per chi volesse assistervi. Per farlo, però, bisogna prenotare i biglietti a partire da oggi fino al prossimo martedì 10 maggio alla biglietteria del Rossetti. Ciò per permettere alla casa circondariale di effettuare i necessari adempimenti di sicurezza, motivo per il quale si renderà pure necessario - contestualmente alla richiesta di prenotazione del posto - lasciare il proprio nome, un recapito telefonico e una fotocopia del documento di identità.
Qualche giorno prima dello spettacolo chi si sarà prenotato riceverà la conferma del posto assegnato assieme alle informazioni per accedere alla casa circondariale di via Coroneo.
“L’obiettivo è quello di portare il teatro fuori dai soliti schemi”, spiega il direttore del Rossetti Paolo Valerio: “Inoltre, assistere a quest’esperienza da semplice spettatore è stata per me davvero toccante. Lo spettacolo con i giovani detenuti vive di una semplicità e di un contenuto che ne mettono in luce la qualità. Partendo da un lavoro d’improvvisazione, sviluppano una drammaturgia molto legata al tema del tempo, così complesso e drammatico nella dimensione del carcere. Ritengo fondamentale che lo Stabile del Fvg, come peraltro fa già da molti anni, dedichi forte e crescente attenzione ai temi sociali e civili e quindi in modo particolare a quelle persone che attraverso il teatro possono trovare una forma di rinascita nell’arte”.
La partnership avviata dal Rossetti assieme all’Enaip e al carcere cittadino rientra nel solco di una progettualità che si immagina non sporadica, ma articolata, nella convinzione che il linguaggio del teatro possa essere di grande stimolo e occasione di benessere nei contesti di fragilità ed emergenza.
“Questo immenso. Dialoghi con il tempo e con il cuore umano” è una breve performance che racconta in particolare le risonanze tra il tempo “dentro” e quello “fuori”, che racconta il tempo che passa, quello sospeso, desiderato e a volte anche temuto, e che forse, per un attimo, ferma il tempo stesso e lo fa riposare. È diretto da Elisa Menon, fondatrice della compagnia Fierascena, assieme a Giulia Possamai e ad alcuni ospiti della casa circondariale, che metteranno così a frutto gli insegnamenti della formazione teatrale ricevuta. Eventuali informazioni sono disponibili anche sul sito www.ilrossetti.it e al numero 040.3593511.










