di Luigi Putignano
Il Piccolo, 10 settembre 2019
Ha fatto tappa in questo fine settimana nella sala Fittke la mostra degli elaborati che hanno preso parte al concorso artistico per persone detenute "A mano libera" su iniziativa del gruppo scout del "Clan Arcobaleno" dell'Agesci Ts 2 Nordest. Sono giunti 11 elaborati realizzati da cinque detenuti, giudicati in base a tecnica d'esecuzione, creatività e messaggio trasmesso.
"L'idea del concorso d'arte - ha spiegato la scout Giorgia Linardon - è nata l'anno scorso dopo un percorso di approfondimento e dibattito sul tema della pena e della realtà del carcere". La mostra rientra all'interno delle attività del Progetto Area Giovani del Comune, cui hanno collaborato, tra gli altri, la docente di storia dell'arte e membro della giuria Lucia D'Agnolo, lo scrittore Pino Roveredo e la garante comunale dei detenuti Elisabetta Burla.
"Abbiamo deciso - così Linardon - di attribuire tre premi di 300, 200 e 100 euro. Per finanziare il montepremi e le altre spese per la preparazione della mostra abbiamo organizzato diverse attività di autofinanziamento". Si è trattato di un percorso non facile dal punto di vista burocratico: il bando è stato prima approvato dal Provveditorato di Padova e poi inoltrato a tutti i direttori delle carceri coinvolte.
Tre i temi: "Come vorrei decorare la mia parete", "La mia vita tra 20 anni" e "Una giornata in libertà". Il primo premio se l'è aggiudicato Luca Trimarco, della casa circondariale di Gorizia, per "l'originale, intrigante, e un po' misterioso, accostamento di nomi e date alle macchie cromatiche e per l'uso felicissimo del colore". Ex aequo per la seconda piazza tra Bmt, del carcere di Udine, e il Gruppo laboratorio Arteducativa composto da Salvo Pietro, Giovanni Pinna e Jean Luca Falchetto, del carcere di Verona Montorio. Terzo premio a Vasquez Lopez Andres Felipe del carcere di Pordenone.









