di Francesco Viviani
triesteallnews.it, 5 maggio 2026
“Nel carcere di Trieste i detenuti dormono nei corridoi”. È uno dei passaggi più duri delle dichiarazioni rilasciate da Enrico Sbriglia, Garante regionale dei diritti della persona, intervenuto ai microfoni della Rai FVG per denunciare le condizioni di sovraffollamento degli istituti penitenziari in Friuli Venezia Giulia. Secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, a fronte di una capienza regolamentare complessiva di 487 posti nei cinque istituti di pena della regione, i detenuti presenti sono circa 750. Una pressione che si riflette in modo particolare sulla Casa circondariale di Trieste, dove i posti disponibili sono 125, mentre le persone ospitate risultano 243.
Sbriglia ha descritto una situazione definita critica anche sul piano delle condizioni materiali: celle e spazi non sufficienti, con detenuti costretti a sistemazioni di fortuna nei corridoi. “Non hanno armadi né tavoli - ha affermato - il letto diventa scrivania, luogo dove mangiare e dove appoggiare le proprie cose”. Al tempo stesso, il Garante ha riconosciuto “il grande sforzo quotidiano degli operatori penitenziari”.
Nel suo intervento, Sbriglia ha indicato nella realizzazione di nuove strutture una delle poche strade possibili per affrontare il sovraffollamento, definendo la situazione “non più sostenibile” senza interventi strutturali. Un altro nodo evidenziato riguarda la gestione dei minori stranieri non accompagnati, per i quali mancano tutori volontari, figure ritenute essenziali per garantire percorsi di integrazione adeguati. Infine, il Garante ha richiamato il tema più generale dei flussi migratori: “Finché ci saranno guerre, i flussi migratori non si fermeranno”, ha sottolineato, indicando una criticità destinata a rimanere stabile nel tempo.











