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di Elisabetta Burla*


Ristretti Orizzonti, 29 novembre 2019

 

Sabato 23 novembre alla casa circondariale di Trieste si è svolto l'incontro mensile organizzato dal Garante comunale dei diritti dei detenuti in collaborazione con l'Area pedagogico Giuridica della Casa Circondariale tra le persone private della libertà e le persone autorizzate all'ingresso per stimolare riflessioni, coltivare il confronto e riportare, anche nella società, l'importanza della conoscenza necessaria a superare pregiudizi e a permettere di pensare a percorsi diversi. Stante la prossimità della giornata mondiale contro la violenza sulle donne il tema scelto è stato proprio quello della violenza di genere affrontato attraverso la proiezione del film "L'amore rubato" della regista Irish Braschi.

Il lungometraggio attraverso la storia di cinque donne diverse tra loro per estrazione sociale, età, cultura, contesto familiare riesce a raccontare le varie sfumature di violenza che possono essere agite nei confronti delle donne, i diversi soprusi e agiti da parte di uomini violenti, morbosi, controllanti, egocentrati.

Una pubblico ridotto rispetto alle presenze riscontrate nelle precedenti occasioni ma al termine della proiezione del film liberi e reclusi si sono seduti in cerchio e hanno sviluppato alcune riflessioni sul delicato tema. A dirigere il confronto il dott. Paolo Di Nisio psicoterapeuta, vice presidente dell'Associazione Inter Pares il cui scopo è quello di garantire percorsi di rivisitazione critica dei comportamenti posti in essere da uomini maltrattanti, e l'avv. Esmeralda Di Risio, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati e Tesoriere della Camera Penale di Pordenone, che ha illustrato gli aspetti di novità introdotti dal c.d. codice rosso.

Il confronto, molto partecipato, ha permesso di far emergere alcune tematiche, prima tra tutte quella della solitudine. Solitudine che spesso porta a isolarsi e a vivere in modo errato il rapporto con l'altro. Ma l'incontro ha anche permesso di fare luce su di un altro aspetto: l'importanza del percorso terapeutico volto a risolvere i comportamenti violenti; comprendendo e superando i propri traumi si possono instaurare corretti rapporti con l'altro.

 

*Garante comunale dei diritti dei detenuti di Trieste