ansa.it, 13 luglio 2023
Intesa tra la Fondazione CRTrieste e Ufficio esecuzione penale esterna. Un fondo destinato alle realtà del Terzo settore a sostegno delle attività di risocializzazione e inclusione di persone imputate o condannate a lievi misure penali da scontare all’esterno del carcere, è stato stanziato dalla Fondazione CRTrieste che in tal senso ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna (Udepe) di Trieste e Gorizia preposto alla attivazione di tali progetti.
Fanno parte di queste iniziative, ad esempio, i lavori socialmente utili che alcune persone con carichi penali svolgono, gratuitamente, in associazioni del Terzo settore. Oggi nel corso di una conferenza stampa è stata illustrata l’iniziativa.
Il fondo, costituito da 20 mila euro, sarà utilizzato per sostenere i costi delle associazioni di volontariato e senza scopo di lucro del Terzo settore: attrezzature, spese per la realizzazione di progetti, e coperture assicurative. I progetti di risocializzazione e inclusione riguardano persone sottoposte a “misure di comunità” che, nell’ambito della “giustizia riparativa” sancito dalla Riforma Cartabia, mira, tra l’altro, a evitare che persone con piccoli precedenti penali, commettano nuovi reati. In Italia sono circa 121.300 le persone a carico degli uffici di esecuzione penale esterna; a Trieste sono 450 le persone “messe alla prova” in carico all’Udepe. “Tra le missioni della Fondazione, quella attinente alla dimensione del sociale è probabilmente tra le più complesse e, insieme, tra le più sfidanti”, dice il componente del CdA della Fondazione CRTrieste Francesco Peroni.











