di Stefano Mattia Pribetti
triesteprima.it, 3 marzo 2025
A confermarlo è la presidente del Tribunale di Sorveglianza di Trieste Rosa Maria Putrino. La crisi si inserisce in una situazione con “migliaia di istanze da istruire e definire”. All’appello si uniscono anche i garanti per i detenuti. Nel 2024 si è registrata “una grave scopertura di personale magistraturale pari al 50 per cento del Tribunale di Sorveglianza di Trieste”, senza contare la “carenza di organico anche a livello amministrativo”. La crisi si inserisce in una situazione che vede “migliaia di istanze da istruire e definire”, per una mole di lavoro “raddoppiata negli ultimi dieci anni” a fronte di una pianta organica rimasta invariata.
A confermarlo è la presidente del Tribunale di Sorveglianza di Trieste Rosa Maria Putrino. Carenze di organico “Dal 1° gennaio 2024 ci sono stati tre pensionamenti consecutivi. Prima il presidente, poi un magistrato di sorveglianza di Trieste e, in seguito, uno di Udine. Qui a Trieste ero rimasta solo io a svolgere le funzioni dei due magistrati di sorveglianza e contemporaneamente le funzioni direttive di presidente facente funzioni”.
È previsto, infatti, un organico di tre magistrati: due di sorveglianza e il presidente. Dal 1° gennaio 2024, dopo il pensionamento del dottor Pavarin e della dottoressa Bigattin, la mole di lavoro prima gestita da tre persone è rimasta in capo alla sola dottoressa Putrino. Il tutto in una situazione di sovraffollamento.











