di Francesco Battistini
Corriere della Sera, 23 ottobre 2022
Lo rivela una ricerca dell’Observatoire national des migrations. È il 65% dei tunisini a dichiarare di voler emigrare a qualsiasi costo. Una percentuale che diventa del 90, se a parlare sono i giovani fra i 15 e i 29 anni.
Adesso che abbiamo anche un ministro del Mare, meglio saperlo subito: dall’Africa è in arrivo il millesimo bastimento carico di dannati del mare. E stavolta i “mediterranti”, per citare il poeta tunisino Hédi Bouraoui, non sono più soltanto i gruppetti di giovani che saltano sui barconi. “La migrazione dalla Tunisia è diventata ormai un comportamento sociale - spiega una ricerca dell’Observatoire national des migrations - riguarda intere famiglie, usa ogni mezzo e ricorre anche alla migrazione aerea”.
Non lo dice Salvini o qualche ong: è il 65% dei tunisini, ovvero sette milioni e mezzo di persone, a dichiarare al governo di Tunisi di voler emigrare a qualsiasi costo. Una percentuale che diventa del 90, se a parlare sono i giovani fra i 15 e i 29 anni. C’è da stupirsi? Fra meno di due mesi la Tunisia torna a votare e nessuno, dopo un decennio di delusione, ha più voglia d’innaffiare la retorica della Rivoluzione dei Gelsomini.
L’unica democrazia sbocciata dalle Primavere arabe è precipitata nel caos d’un parlamento sospeso, d’una corte costituzionale sciolta e d’un governo licenziato da un presidente semi-golpista che sta smantellando pezzi di Stato e, insieme, incassando il boicottaggio elettorale delle opposizioni. Al recente disastro politico, si somma una catastrofe economica datata.
I quasi 4mila panettieri di tutta la Tunisia hanno promesso che non sforneranno più: la farina è troppo cara, le bollette sono esagerate, le sovvenzioni statali inesistenti. A giugno scoppiò la rivolta del pane, seguita al blocco del grano ucraino. Ma ora a piangere è tutto il piatto. Polli e uova in un mese sono aumentati del 25%. L’olio e la frutta d’un quinto, in un Paese che li produce; i prezzi al supermercato del 13%, in un mercato che importa tutto; l’inflazione al 9. Non resta che fuggire. Qualche giorno fa, a Lampedusa è sbarcata una bambina di 4 anni. Sola, solissima. Il papà l’ha messa sul barcone. Perché fosse Dio, o l’Italia, a occuparsene.










