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Il Dubbio, 8 luglio 2024

La sentenza è stata emessa ai sensi del decreto 54 sulla lotta contro i crimini legati ai sistemi di informazione e comunicazione. Il Tribunale di prima istanza di Tunisi ha condannato venerdì l’avvocato e opinionista televisiva Sonia Dahmani a un anno di prigione per i commenti sui migranti sub-sahariani sul canale televisivo privato “Carthage+”. Lo ha riferito l’avvocato della donna, Sami Ben Ghazi. La sentenza è stata emessa ai sensi del decreto 54 sulla lotta contro i crimini legati ai sistemi di informazione e comunicazione, ha aggiunto il legale, sottolineando che la sua cliente è sotto indagine per altri quattro casi. Il secondo e il terzo contro Dahmani riguardano le dichiarazioni da lei rilasciate alle radio private “Ifm” e “Carthage+”, in cui parlava del razzismo in Tunisia.

Il quarto caso invece riguarda le critiche all’operato di alcuni ministri, mentre il quinto i commenti sulle condizioni delle carceri nel Paese nordafricano. Durante la seduta di venerdì, la difesa ha chiesto che le accuse venissero ritirate “perché il fatto non sussiste”, ha detto Ben Ghazi. Dahmani era stata arrestata l’11 maggio presso la Casa degli avvocati dove si era rifugiata dopo essersi rifiutata di comparire davanti agli inquirenti per l’interrogatorio per le sue opinioni, considerate dalle autorità come un “incitamento alla violenza e incitamento all’odio dell’opinione pubblica”.