di Lillo Montalto Monella
rainews.it, 1 maggio 2024
Il sovraffollamento in carcere resta il problema principale insieme al lavoro e alla salute. Seduti l’uno accanto all’altro, due Garanti dei detenuti di Udine. Ultimo giorno dopo il triennio di attività in carcere, in questo ruolo, per Franco Corleone che passa il testimone all’avvocato penalista, ex consigliere comunale, Andrea Sandra, nominato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Udine. Andrea Sandra: “ci sono problemi legati al sovraffollamento, la cosa principale, ma ci sono anche e soprattutto problemi legati alla salute dei reclusi, ma anche di coloro che in carcere ci lavorano, e sarà uno dei temi di massima attenzione”.
Diverse le questioni irrisolte, a livello regionale e cittadino. Il finanziamento da parte della regione di nuove strutture per l’housing sociale; il no ad un grande carcere da 300 posti a San Vito al Tagliamento, per evitare che diventi come Tolmezzo ed accolga detenuti da ogni parte d’Italia.
Quanto alla città di Udine, rimangono ancora da firmare la convenzione per i lavori di pubblica utilità, e attivare lo sportello “anagrafe” in carcere; ma anche riqualificare una palazzina abbandonata nelle vicinanze da dedicare ai detenuti in semilibertà o a progetti lavorativi.
Si è parlato anche della sentenza di gennaio della corte costituzionale sul diritto esigibile immediatamente all’affettività. La possibilità di colloqui intimi, senza il controllo visivo di un agente. I moduli ci sono già, gli avvocati possono farne richiesta, i direttori devono rispondere. Gli spazi si troveranno, pure quelli, nell’ambito della ristrutturazione che fornirà il carcere di un polo culturale, educativo e nuovi spazi di lavoro.
Franco Corleone: “c’è una possibilità di amore, di rapporto bello, nella ristrutturazione questo spazio a Udine ci sarà, quindi il miracolo di Udine potrà essere anche la realizzazione di una sentenza rivoluzionaria della corte costituzionale”.










