di Riccardo Lazzari
udinetoday.it, 15 luglio 2025
Entro fine anno le “love room” per le visite intime. Il nuovo progetto culturale instrada gruppi di lettura e cineforum, aggiunge testi di grammatica italiana, ma per l’ex garante dei detenuti “Tutto questo può funzionare se non c’è il sovraffollamento”. Nuovi libri, riviste e multimedia, anche in lingua straniera, nella biblioteca del carcere; prestiti interbibliotecari, gruppi di lettura, cineforum. E poi testi per imparare l’italiano, laboratori creativi, percorsi ludico-educativi, di scrittura e di educazione all’immagine, oltre a - potenzialmente - incontri con gli autori.
Sono le novità culturali nel carcere di Udine, messe per iscritto in un accordo firmato nei giorni scorsi tra la casa circondariale, il Comune, il garante dei detenuti e l’associazione Icaro volontariato giustizia, che arrivano anche nel tentativo di sanare un contesto notoriamente complesso: nella prigione udinese sono state almeno quattro le risse scoppiate negli ultimi mesi - tra queste, alcune hanno coinvolto detenuti tossicodipendenti o con problemi mentali. Nella struttura, inoltre, sono reclusi 167 detenuti a fronte di 90 posti disponibili, mentre l’organico, che dovrebbe contare 108 persone, è sceso a 82, stando alle ultime cifre disponibili.
Gioco con i figli di domenica e “love room” entro fine anno - Nel progetto sarà coinvolta anche la ludoteca comunale: l’obiettivo è di promuovere la cultura del gioco come strumento educativo. Di domenica, i detenuti potranno incontrare e giocare con i figli in un contesto più sereno e accogliente delle celle, continuando un progetto attivo già da qualche mese. Entro fine anno, come annunciato a maggio dall’ex garante dei detenuti Franco Corleone, saranno rese disponibili le love room, per permettere a chi è recluso incontri intimi con i partner, e uno spazio per il teatro. “Tutto questo può funzionare se non c’è il sovraffollamento - aveva dichiarato Corleone -. In tutti i luoghi c’è una capienza massima, come nei teatri e nei cinema. È solo il carcere che - sembra, nda - non avere limiti e fa da deposito di corpi”.











