rainews.it, 20 novembre 2022
Quasi il doppio dei detenuti, 134 su 73 posti disponibili. Gli avvocati della Camera penale hanno visitato il penitenziario di via Spalato. Le guardie sono 80 su un organico di 115.
Cento trentaquattro detenuti su 73 posti disponibili, 80 agenti di polizia penitenziaria, ma dovrebbero esserne 115. Numeri che basterebbero da soli a raccontare alcune delle principali criticità del carcere di Udine.
È stato visitato dalla Camera penale friulana, associazione che raccoglie gli avvocati penalisti, che ha voluto accedere ai luoghi dove 10 giorni fa si è suicidato un 22enne di origini dominicane, trasferito da Trieste e in attesa di giudizio.
Un’occasione per chi è ospitato dalla struttura di via Spalato per fare sentire, anche se indirettamente, la propria voce all’esterno. Il presidente della Camera penale udinese, Raffaele Conte ha affermato: “I detenuti per esempio hanno detto che vorrebbero che i tossicodipendenti al momento reclusi (e sono tanti) fossero curati in apposite strutture, non insieme agli altri detenuti perché sono persone fragili, problematiche”.
Non mancano solo agenti. Mancano anche gli educatori. A Udine ne sono attesi due. Per oltre 130 persone. Un paradosso, dicono i garanti, visto che la costituzione indica che la pena deve tendere alla rieducazione del condannato.










