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di Daniele Lettig

rainews.it, 19 febbraio 2026

Nell'ambito del progetto Terra Forte promosso da Oikos che ha fatto tappa anche nella casa circondariale cittadina. Conoscere per capire, e per contrastare i pregiudizi da un lato, i rischi di radicalizzazione dall’altro. Questo lo spirito del progetto Terra Forte - territorio e radicalizzazione formazione e testimonianza, che ha visto il suo appuntamento conclusivo nella Casa circondariale di Udine. Una iniziativa organizzata dall’associazione Oikos su due binari paralleli. Una serie di incontri nei comuni di Cervignano, Fagagna, Palmanova, Udine e Terzo d’Aquileia, con domande libere su tutte le questioni legate ai fenomeni migratori.

Giovanni Tonutti, presidente di Oikos: “Quanto costa l'accoglienza, perchè arrivano qua, perchè partono, come funziona il sistema di accoglienza, cosa fanno le persone durante il giorno, viene fatta luce su tante questioni e luoghi comuni”. E poi, due percorsi formativi rivolti agli psicologi e al personale (agenti di custodia ed educatori) che operano nelle carceri del FVG, condotti in collaborazione con il nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria. Luca Guglielminetti, docente esperto di processi di radicalizzazione religiosa e violenta: “Se n'è discusso molto come il carcere possa essere uno dei luoghi in cui si sviluppano i processi di radicalizzazione ma il problema importante nella formazione è il fatto di non confondere il fenomeno della migrazione con la radicalizzazione”. Giovanni Tonutti, presidente di Oikos: “I corsi formativi sono stati costruiti con l'accento sulla genesi dei flussi migratori, le motivazioni che portano al viaggio, quali sono i sistemi di accoglienza, i comportamenti antisociali dipendono molto da quella che è la società di approdo e da come essa apre le porte”.