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rainews.it, 2 ottobre 2024

Dopo l’allarme sollevato dai Garanti e da Enrico Sbriglia, neo insediato Garante regionale per i diritti della persona, in arrivo un potenziamento della sanità nel penitenziario. L’azienda sanitaria verificherà la possibilità di strutturare un calendario di visite specialistiche da erogare direttamente all’interno del carcere, concentrandosi sulle patologie che si manifestano con più frequenza tra i detenuti. Lo ha annunciato il direttore generale dell’azienda sanitaria Friuli centrale Denis Caporale dopo aver visitato il carcere di Udine insieme all’assessore regionale alla salute Riccardo Riccardi. Con loro il direttore del dipartimento di salute mentale Marco Bertoli e la nuova psicologa del carcere Antonella Esposito al suo primo giorno di servizio.

“Coadiuvata dall’equipe del dipartimento di salute mentale darà supporto ai detenuti per affrontare la situazione complessa che stanno vivendo” dichiara in una nota Riccardi rimarcando di aver assicurato alla professionista la massima collaborazione per mettere a sua disposizione gli strumenti più efficaci per migliorare le condizioni della popolazione carceraria.

Durante la visita di Riccardi e Caporale la stessa direttrice del carcere Tiziana Paolini ha sottolineato la necessità che rispetto al passato la presa in carico evidenzi segnali di miglioramento. “Sull’Istituto penitenziario di Udine l’attenzione è alta” rimarca Riccardi ricordando che la salute di chi è in carcere è affidata all’azienda sanitaria e assumendosi l’impegno affinché il sistema-salute metta in campo tutti gli sforzi possibili per dare risposte adeguate al bisogno di salute dei detenuti ed evitare che la malattia diventi un inaccettabile aggravio di pena. Una prima risposta concreta dopo l’allarme sollevato dai garanti dei detenuti sulla sanità penitenziaria, e da ultimo da Enrico Sbriglia neo insediato garante regionale per i diritti della persona, proprio sulla scorta delle segnalazioni dei direttori delle carceri.