telefriuli.it, 7 dicembre 2024
Protestarono in carcere a Udine dopo il suicidio di un detenuto, danneggiando le strutture del penitenziario. L’accusa ha chiesto condanne per un totale di 11 anni di reclusione. È terminata così oggi in Tribunale a Udine davanti al giudice Paola Turri la requisitoria del pm durante il processo abbreviato per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio che vede imputati 13 uomini che il 7 novembre 2022 erano reclusi in via Spalato. Quel giorno, un 22enne dominicano, in misura cautelare con l’accusa di tentato omicidio per un accoltellamento avvenuto durante una rissa a Trieste, si tolse la vita nel carcere friulano.
Quel tragico gesto portò i detenuti della terza sezione a manifestare. Durante le proteste, che continuarono anche il giorno seguente, furono danneggiate 4 telecamere, le casse dell’impianto di diffusione, il sistema antincendio un finestrone e i blindi di sei celle della sezione, rese inagibili. Per quella vicenda sono imputate 15 persone. Due hanno scelto la strada del patteggiamento e del rito ordinario. Per le 13 rimanenti, l’accusa ha chiesto 10 mesi di reclusione ciascuno. In un solo caso la richiesta è stata di un anno di reclusione. La sentenza è attesa per fine gennaio.










