di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 28 maggio 2026
Uffici giudiziari. Il ministro Nordio ha fornito i dati nel question time “L’Ufficio del processo era stato istituito per vincoli molto rigidi con l’Unione europea, in una assunzione a tempo determinato di queste persone. Abbiamo cercato di rendere più flessibile questo vincolo, ma ci è stato opposto un rifiuto. E allora con le nostre forze finanziarie abbiamo stabilizzato quasi tutti gli appartenenti all’Ufficio per il processo”. Risponde in questi termini il ministro della Giustizia Carlo Nordio al question time alla Camera.
Di fronte all’infittirsi delle polemiche sulla destinazione degli addetti più a colmare i vuoti nelle cancellerie che nelle attività a supporto dei magistrati Nordio sottolinea che “ci sono 6.919 unità da inquadrarsi nei profili di addetti all’ufficio del processo; 712 nel profilo di tecnico dell’amministrazione; 1488 nel profilo di operatori data entry. Praticamente abbiamo colmato il 90% di quelle situazioni che erano per così dire precarie e contiamo noi siamo certi di farlo entro un breve tempo, di colmarlo integralmente - ha aggiunto Nordio -.
La funzione degli addetti all’ufficio del processo non viene ridimensionata ma al contrario viene rafforzata e viene resa strutturale senza peraltro, se necessario, privare le cancellerie del loro supporto anche in connessione con le funzioni svolte sempre per l’ufficio del processo. Sarà assicurata se possibile la continuità territoriale nella sede del servizio anche questa è una cosa importante”. Ma per Valentina D’Orso (5 Stelle): “avete messo a bando per la stabilizzazione meno posti, lasciando fuori circa 1.500 persone, ma soprattutto nel bando non avete scritto quanti posti sono disponibili per ciascun distretto, per cui domani potrebbero essere in esubero in taluni distretti. Cosa ne facciamo di quel personale in esubero?
Lo mandiamo a centinaia di chilometri di distanza dalla loro casa o lo mandiamo a casa? La verità è che state smantellando l’ufficio per il processo per come l’abbiamo conosciuto”. Intervenendo sulle carceri Nordio ha fatto il punto, ricordando che il piano carceri si sta concludendo con numeri estremamente significativi: “nel primo trimestre 2026 risultano già consegnati 793 posti, con un saldo attivo per i posti ripristinati, ma soprattutto la definitiva attuazione di questo piano carceri, attraverso il commissario straordinario, porterà entro brevissimo tempo a una capienza aumentata di ben 10.000 posti”. Spazio poi, oltre che a misure dedicate alle persone con problemi di dipendenza, al trasferimento in strutture protette delle persone detenute che avrebbero diritto agli arresti domiciliari ma che non possono trovarlo in assenza di domicilio. I numeri sono “abbastanza elevati”: vanno da 2.000 a 4.000 persone secondo le stime.










