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di Luca Fiorucci

La Nazione, 15 settembre 2026

Aumentano i reati nelle carceri umbre. In particolare le aggressioni. E poi i tentativi di suicidio. È il quadro che è emerso dall’incontro tra il procuratore generale di Perugia, Sergio Sottani, e il nuovo garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, Andrea Pensi. In questo contesto, il procuratore generale ha ribadito la forte preoccupazione, già manifestata più volte in passato, per il fenomeno, praticamente cronico, del sovraffollamento degli istituti penitenziari, per le condizioni di vita dei detenuti e per le difficoltà operative affrontate dal personale della polizia penitenziaria e dagli operatori dell’area trattamentale.

Per quanto riguarda i numeri, l’analisi al 31 agosto evidenzia “il permanere di una situazione particolarmente complessa, caratterizzata da un significativo sovraffollamento della popolazione detenuta e da un incremento di numerosi indicatori di criticità all’interno delle strutture detentive regionali”. A fronte di una capienza regolamentare pari a 1.340 posti e di una capienza effettivamente disponibile di 1.282 posti, risultano presenti 1.692 detenuti. Il tasso di affollamento si attesta pertanto al 126,27% rispetto alla capienza regolamentare e al 132% rispetto ai posti effettivamente disponibili, ovvero in 352 detenuti in più.

Particolarmente significativo appare il dato relativo agli eventi critici registrati tra l’1 settembre 2025 e il 31 agosto 2026. Sono stati infatti registrati 250 episodi di autolesionismo, 1.774 infrazioni disciplinari, 243 manifestazioni di protesta, 56 tentati suicidi e 3 suicidi. Le violazioni delle norme penali rilevate all’interno degli istituti sono state 559, di cui 104 aggressioni fisiche nei confronti del personale di polizia penitenziaria e 6 aggressioni ai danni di altri operatori. Tra l’1 settembre 2025 ed il 31 agosto 2026 sono stati rinvenuti complessivamente 179 telefoni cellulari e 49 episodi di rinvenimento di stupefacenti. Tra gli episodi più rilevanti si segnalano l’intercettazione di droni utilizzati per il trasporto di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti, il rinvenimento di cellulari e droga all’interno di zaini lanciati dall’esterno e recuperati nelle aree dell’’intercinta’, nonché il sequestro di sostanze stupefacenti in pacchi postali, confezioni di biscotti, panini e nella corrispondenza.