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di Filippo Partenzi

Corriere dell’Umbria, 27 agosto 2026

Il Garante dei detenuti ha visitato la casa di reclusione di Maiano con la presidente dell’Assembla legislativa, Bistocchi: “Ipotesi Gualdo Tadino da verificare”. “Ho chiesto un incontro ai sindaci dei territori in cui si trovano le strutture detentive per discutere di alcune idee, tra cui quella di portare una serie di servizi comunali nelle carceri così da farle diventare delle comunità dove il detenuto abbia l’opportunità di vivere una vita più normale possibile, nel rispetto della sua condizione e dell’esecuzione della pena”. Lo ha detto il Garante regionale dell’Umbria per le persone sottoposte a restrizioni o limitazioni della libertà personale, Andrea Pensi, ieri nel corso della visita effettuata, insieme alla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, all’interno della Casa di reclusione di Maiano.

“Ho apprezzato la solidità e la qualità dell’amministrazione carceraria, della polizia penitenziaria e della direzione sanitaria. Basi di partenza solide, non comuni da trovare in altri luoghi simili”. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle condizioni dell’istituto, sull’organizzazione delle attività trattamentali e sulle principali criticità. “Abbiamo avviato un’interlocuzione - ha affermato Pensi - che ci consentirà di analizzare vari temi: il più sono una quarantina di detenuti tossicodipendenti che potrebbero infatti accedere ai benefici della norma in questione”.

Il Garante dopo aver incontrato la direttrice del penitenziario Bernardina Di Mario, la direttrice sanitaria Simonetta Antinarelli, gli agenti e gli educatori ha poi visitato i locali e i reparti della casa di reclusione. Tra le questioni finite sul tavolo, anche la realizzazione di una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) in Umbria. “Abbiamo fatto un approfondimento su questo argomento: l’idea iniziale di aprirla a Gualdo Tadino va verificata ma, nel frattempo, c’è stato un rilancio di tutti gli adempimenti obbligatori per arrivare ad avere questa struttura. Auspichiamo di vederla concretizzata in tempi rapidi”.

Un incontro strategico, quindi, da cui partire per risolvere le problematiche esistenti. “Ringrazio Pensi - ha spiegato la presidente dell’Assemblea legislativa Bistocchi - per aver iniziato il suo mandato programmando un giro di visite nelle strutture penitenziarie in Umbria a partire da quella di Spoleto che, più di altre, deve saper coniugare la funzione di luogo di reclusione con attività culturali, di rieducazione, rigenerazione e crescita. I piani d’azione 2026-2029 per l’inclusione socio-lavorativa delle persone in esecuzione di pena vanno in questa direzione e annuncio che in queste ore - ha aggiunto - la Regione pubblicherà dei bandi a cui possono accedere le associazioni per attivare dei corsi di formazione riguardanti specifiche professionalità all’interno delle carceri”.