di Massimo Solani
rainews.it, 27 ottobre 2025
Focolai negli istituti penitenziari di Perugia e Terni. L’allarme dei sindacati: “Manca personale sanitario, a rischio anche gli agenti”. A dare l’allarme erano stati i parenti di alcuni detenuti degli istituti di Terni e Perugia. Casi di scabbia isolati che, in strutture sovraffollate dove è impossibile o quasi trovare spazi adeguati per separare i malati dai sani e contenere così la diffusione del contagio, in pochi giorni sono diventati veri e propri focolai con decine di casi. A lanciare l’allarme il garante dei detenuti dell’Umbria Giuseppe Caforio che nei giorni scorsi ha allertato le autorità sanitarie chiedendo un intervento per evitare il diffondersi dei contagi.
E se a Terni la situazione sembra tornata sotto controllo, nonostante la difficoltà di gestire spazi ancora limitati dopo la rivolta di giugno e col numero di reclusi oramai stabilmente sopra le 600 unità, più complicata è quella di Capanne. E il timore è che, se non contenuta in tempo, la diffusione dei contagi di scabbia possa aumentare ulteriormente nelle prossime settimane quando le carceri umbre, soprattutto Terni e Orvieto, saranno interessate da nuovi trasferimenti, come “annunciato” dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che ha fatto istallare nuovi letto in celle dove già sono ospitati fino a sette detenuti.
A peggiorare lo scenario, poi, la carenza di personale sanitario in grado di occuparsi del trattamento dei detenuti malati, necessario soprattutto per evitare il contagio di quei reclusi affetti da patologie pregresse e per questo immunodepressi. Ma preoccupazione, ovviamente, è stata espressa anche dai sindacati della polizia penitenziaria che hanno denunciato il rischio a cui sono esposti gli agenti che lavorano ogni giorno a contatto con i detenuti.











