umbriajournal.com, 4 maggio 2023
Sui circa mille e 400 reclusi nelle carceri dell’Umbria, il 15 per cento, 200 ha tra 18 e 25 anni. Un dato fornito dal garante dei detenuti per la Regione l’avvocato Giuseppe Caforio durante un convegno sul tema “Il disagio giovanile tra attualità e prospettive di futuro sostenibile. Il sistema riabilitativo - ha detto - deve essere estremamente incisivo perché sono persone che si possono recuperare e riportare all’interno della società. Tra i reati per i quali si trovano in cella questi giovanissimi ci sono quelli legati alle tossicodipendenze ma anche a reati contro il patrimonio (come furti e rapine).
Riguardo al tema della prevenzione, Caforio lo ha definito “fondamentale”. “Perché i minori saranno gli adulti di domani. L’Umbria ha una situazione tutto sommato ancora contenuta ma prevenire significa anticipare i tempi, prima che i fenomeni tipici delle grandi città invadano i nostri territori. Sempre più infatti ci sono fenomeni diffusi di violenza, contro il patrimonio e contro la persona, da parte dei minori. È il momento di riflettere e di agire. Procura generale e Università si mettono insieme. Il problema è grave e attuale: necessità di interventi immediati.











