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di Giancarla Pancione*

Corriere della Sera, 9 settembre 2022

Lasciare un’eredità alle generazioni che verranno significa avere la responsabilità di lasciare un mondo migliore, significa fare la propria parte e generare nuove opportunità.

Martedì 13 settembre si celebra la Giornata mondiale dei Lasciti testamentari, uno strumento che negli anni si è sempre più diffuso tra coloro che vogliono lasciare un segno reale nella vita di tante persone. Aiutare chi vive in condizioni di svantaggio socio economico, in Paesi in via di sviluppo, o in quartieri privi di servizi di quelli occidentali può essere, oggi più che mai, una scelta consapevole e culturale. Un lascito testamentario viene spesso considerato come la prosecuzione naturale del sostegno di una vita all’Organizzazione che più ci sta a cuore. Nella nostra esperienza a Save the Children, è proprio la conoscenza dell’ente prescelto, della sua missione, del suo modo di operare, ad essere la leva che spinge sempre più persone a prendere in considerazione il lascito solidale, a prescindere dalla propria situazione economica o familiare. E sono sempre più numerosi i percorsi di avvicinamento a questa forma di donazione che avvengono di concerto con la famiglia.

L’ospedale in Nepal - Grazie ad un lascito solidale può nascere una clinica in un Paese dove madri e bambini muoiono ancora nel momento del parto, si possono distribuire medicine e cure a quelli che ne hanno bisogno o formare professionisti che possano occuparsi della loro salute, dove la malaria, il morbillo o una polmonite uccidono ancora, soprattutto i più piccoli. Mi piace considerare il lascito come un sogno che si avvera, come ad esempio è accaduto nel piccolo comune rurale di Bishnupur, in Nepal: grazie al sostegno di un eredità devoluta alla nostra Organizzazione, siamo stati in grado di riqualificare la struttura sanitaria Simra Singyaun Kankata. C’era bisogno di costruire una sala parto con servizi igienico-sanitari e un angolo per la gestione dei neonati, di rinnovare l’area Kangaroo mother, dove le mamme e i papà posso creare un contatto fisico fin dalla nascita con il bambino. I lavori di ristrutturazione sono stati avviati nel novembre 2021 e ora il Centro è pronto. Abbiamo in questo modo potuto rendere concreta la volontà di Nicoletta, portata avanti dalle proprie sorelle.

Save the Children da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine, i bambini e garantire loro un futuro, ma riesce a portare avanti il proprio lavoro quotidiano, in tantissimi luoghi del mondo, anche i più remoti, grazie alle donazioni, ed in particolare i lasciti hanno un ruolo fondamentale. Negli scorsi anni ci hanno consentito di sfamare bambini in Malawi o riempire le aule in Nepal, trasformando la donazione ricevuta in sorrisi, quelli dei bambini che senza l’aiuto di questi sostenitori non avrebbero mai avere garantiti i loro diritti alla salute, all’istruzione, ad essere protetti, al gioco. Nel 2021, oltre il 55% di queste somme sono state destinate ai nostri progetti in Italia per contrastare la povertà educativa e garantire protezione ai minori migranti. All’estero, l’Etiopia, lo Zambia, il Sud Sudan, l’Egitto, il Nepal e i Balcani sono i paesi che ne hanno beneficiato maggiormente.

Una piccola donazione, assume una nuova vita sotto forma di scuole, libri, materiale scolastico. Anche in Italia c’è un grande bisogno di mobilitare risorse per equiparare le disparità sociali, nel nostro lavoro lo vediamo ogni giorno anche per questo negli ultimi anni abbiamo realizzato campagne di sensibilizzazione che informassero i cittadini sull’importanza di questo strumento, sul suo valore, anche simbolico: lasciare un’eredità alle generazioni che verranno, significa avere la responsabilità di lasciare un mondo migliore, significa fare la propria parte e generare nuove opportunità. È quello che ci ha detto Marco, che ha deciso di includere Stc nel proprio testamento, quando lo abbiamo incontrato: “Fare un lascito testamentario è un bel pensiero sulla fine. È come chiudere bene la nostra storia”.

*Direttrice Marketing e Fundraising di Save the Children