Avvenire, 23 aprile 2022
“Estimating the number of children deprived of their liberty in the administration of justice”: si intitola così il rapporto pubblicato dall’Unicef nel novembre 2021 e dedicato ai bambini che, in tutto il mondo, vengano tenuti in detenzione.
Dall’analisi, emerge il dato allarmante di 261.000 minori finiti dietro le sbarre, ma si tratta di dati parziali, poiché in molti Paesi la registrazione dei detenuti risulta incompleta. Per porre fine in sicurezza alla carcerazione dei bambini, l’Unicef chiede ai governi e alla società civile di investire nelle attività per la consapevolezza dei loro diritti legali nei sistemi di giustizia e di welfare, specialmente per i minori più emarginati; espandere l’assistenza legale gratuita, la rappresentanza e i servizi per tutti i bambini; dare priorità alla prevenzione e all’intervento precoce nei reati minorili e al dirottamento verso alternative appropriate; porre fine alla detenzione dei bambini, anche attraverso riforme legali per aumentare l’età della responsabilità penale; garantire la giustizia per i minori sopravvissuti alla violenza sessuale, all’abuso o allo sfruttamento; stabilire tribunali specializzati a misura di bambino. “Ogni minore detenuto è la prova del fallimento dei sistemi - dichiara Henrietta Fore, direttore generale del Fondo Onu per l’infanzia -. Dobbiamo lavorare insieme per porre fine alla reclusione dei bambini”.









