di Michele Sasso
La Stampa, 25 giugno 2019
Rocco Morabito, boss della 'ndrangheta calabrese arrestato nel settembre 2017 in Uruguay, è evaso dalla prigione di Montevideo. Il boss, 53 anni, considerato al vertice dell'omonima cosca calabrese, era stato catturato dopo 23 anni di latitanza. Da un carcere della capitale uruguaiana è riuscito a evadere con altri tre detenuti.
La loro fuga è avvenuta attraverso un passaggio creato nel tetto, da dove si sono calati in una fattoria confinante, dove hanno rubato denaro alla proprietaria. L'associazione mafiosa Il boss calabrese deve scontare una condanna a 30 anni in Italia per associazione mafiosa, traffico internazionale di droga e altri gravi reati, ed era in attesa di estradizione, concessa appena tre mesi fa.
Dopo la conferma dell'estradizione concessa in Appello, i legali di Morabito hanno presentato, come ultima opzione, un ricorso alla Corte suprema di giustizia. Il boss ha cercato di evitare in ogni modo il suo trasferimento nel nostro Paese giungendo perfino ad insultare durante il dibattimento in tribunale la giudice per far sospendere il processo. Morabito, boss di primissimo piano nell'organigramma delle 'ndrine, è nato ad Africo, in provincia di Reggio Calabria, il 13 ottobre del 1966, e da una decina d'anni ed era inserito nell'elenco dei latitanti di massima pericolosità stilato dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale.
È accusato di aver importato per anni ingenti quantitativi di droga sulla rotta Sud America-Calabria: nel 1992 e nel 1993 furono intercettati due carichi di cocaina da 592 e 630 chili. Nel 1994 fu condannato a 30 anni e da quel momento diventò latitante, entrando nell'elenco dei latitanti più pericolosi.
Ha vissuto per molti anni in Sudamerica: per almeno 13 anni a Punta del Este, la famosa località balneare uruguaiana dove grazie a un documento falso brasiliano aveva ottenuto la carta d'identità uruguaiana. Al momento della cattura a settembre 2017 era ricercato da 23 anni, trascorsi in varie parti d'Italia e del mondo.
"È sconcertante che un criminale come Rocco Morabito sia riuscito a fuggire da una galera dell'Uruguay mentre era in attesa di essere estradato - dice il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che aggiunge: "Mi prendo due impegni: far piena luce sulle modalità dell'evasione e continuare a dargli la caccia per sbatterlo in galera".









