di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 14 maggio 2024
L’uomo di 42 anni era stato condannato a oltre un anno di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia. Il tribunale, dopo aver appreso dei nuovi episodi contro l’ex moglie, ha revocato il beneficio della sospensione condizionale della pena. Preferisce il carcere ai corsi anti-violenza. È la storia di un 42enne di Bolzano, condannato in via definitiva a un anno, dieci mesi e due giorni di carcere per il reato (ostativo) di maltrattamenti in famiglia. L’uomo era stato poi denunciato per stalking e allontanato dall’abitazione di famiglia con il braccialetto elettronico.
In primo grado infatti l’imputato aveva ottenuto dal giudice la sospensione della pena a patto che avesse fatto di tutto per recuperare la situazione, ovvero frequentare con giudizio i corsi anti-violenza. Ma il 42enne non ha voluto minimamente provare a cambiare “modus operandi” e così, non solo non ha inteso seguire la strada indicata dal giudice, ma ha continuato a molestare la sua ex compagna, in quanto non accettava la fine della relazione. Episodio che ha fatto scattare il divieto di avvicinamento con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il tribunale di Bolzano, informato dei comportamenti dell’uomo, ha revocato il beneficio della sospensione condizionale della pena, e per il 42enne si sono spalancate le porte del carcere.










