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di Stefania Marino

Corriere del Mezzogiorno, 9 dicembre 2024

A Vallo della Lucania i detenuti preparano le particole per le parrocchie. Presto il sito e-commerce. Si chiama “Pane Quotidiano-Carlo Acutis” il laboratorio di ostie nato all’interno della casa circondariale “Alfredo Paragano” di Vallo della Lucania. Un progetto solidale, frutto della sinergia dell’istituto penitenziario con le Diocesi di Vallo della Lucania e di Teggiano-Policastro e con la Cooperativa sociale “Al tuo fianco”. Un progetto intriso di quell’articolo 27 della Carta costituzionale che sottolinea il principio della rieducazione dei detenuti. A spiegarlo è Caterina Sergio, direttore della Casa circondariale: “Oggi il laboratorio Carlo Acutis è una realtà produttiva”. Uomini a cui sono state date competenze e formazione e che sono oggi protagonisti di tutte le fasi della produzione, dall’impasto, alla cottura, all’asciugatura, al taglio fino all’impacchettamento.

Le ostie e le particole sono destinate alla vendita alle parrocchie della Campania ma in prospettiva, come anticipato da Pietro Botte, presidente della Cooperativa sociale “Al tuo fianco”, c’è anche la realizzazione di un sito e-commerce. Il vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania monsignor Vincenzo Calvosa ha voluto collegare l’iniziativa al tema della speranza e del Giubileo 2025 ricordando che il prossimo 26 dicembre Papa Francesco aprirà la Porta Santa nel carcere di Rebibbia. Monsignor Antonio De Luca vescovo della diocesi di Teggiano -Policastro e delegato Caritas della Conferenza Episcopale Campania fa riferimento alla pastorale carceraria e alla crescente povertà delle famiglie dei detenuti in Campania. “Questo progetto di produzione ostie rientra nelle opportunità di inserimento nel mondo del lavoro dei detenuti”.

Grazie al laboratorio Carlo Acutis - dedicato al beato che sarà proclamato santo il prossimo 25 aprile - e grazie al ricavato della vendita delle ostie, due detenuti hanno ottenuto un contratto di lavoro. Monsignor De Luca tocca però anche il tema dei suicidi in carcere. “Sono una ferita” Coinvolti nell’iniziativa anche il condirettore della Caritas di Vallo della Lucania don Giuseppe Sette e il direttore della Caritas di Teggiano-Policastro don Martino De Pasquale. Parole di grande conforto giungono infine da Lucia Castellano, provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria: “Progetti come questi mi riaprono alla speranza” dice ricordando come in Campania ci siano 14 istituti penitenziari e oltre 7.000 detenuti.