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di Adriana Morlacchi


La Prealpina, 13 dicembre 2021

 

Dopo due anni primo incontro dal vivo per sei genitori e i loro figli. È stata molto toccante la festa di Natale organizzata nello Spazio Giallo del carcere dei Miogni grazie all'impegno della cooperativa Lotta Contro l'Emarginazione.

Per la prima volta dopo due anni, sei papà hanno potuto riabbracciare i propri bambini, cosa fino a ieri impedita dagli schermi anti-Covid. Certo, i papà potevano vedere i figli ai colloqui, ma attraverso un vetro. Alcuni genitori, per evitare la distanza imposta dallo schermo, nei passati due anni hanno preferito parlare con i figli a distanza, con le video chat.

E se è stato toccante il momento dell'incontro, lo è stato ancora di più quello dell'arrivederci, quando i papà e i bimbi si sono salutati sapendo che si sarebbero rivisti ai colloqui, quindi in un'atmosfera più formale. Proprio per lasciare "libere" le famiglie, il personale ha dato il via alla festa, ma poi si è allontanato. Babbo Natale ha portato un carico di doni messi a disposizione dall'associazione "Casa solidale del giocattolo" e dalla parrocchia di Malnate. I bambini sono rimasti incantati dallo spettacolo di bolle di sapone di Chiara La Pettirossa. In totale, hanno preso parte a questa festa sei papà, otto bambini (di età compresa tra 8 mesi e 12 anni), e sei accompagnatori tra mogli, compagne, fratelli e nonne.