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prefettura.interno.gov.it, 5 dicembre 2025

Si è tenuta nella mattinata di mercoledì 3 dicembre 2025, presso la Sala Consiliare della Provincia di Varese, l’assemblea plenaria dedicata al Protocollo d’Intesa siglato il 19 luglio 2024 per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, ex detenute e in esecuzione penale esterna. L’incontro ha confermato un bilancio positivo delle attività svolte nel 2025 e ha permesso di programmare le azioni per il 2026. La collaborazione tra enti pubblici, istituzioni, mondo produttivo e terzo settore ha dato impulso a un sistema integrato orientato a percorsi personalizzati di recupero e reinserimento con l’obiettivo primario di ridurre la recidiva. Il sistema di collaborazione attivato ha generato un circuito virtuoso che sta producendo risultati concreti sul piano del recupero sociale dell’inclusione lavorativa e della sicurezza collettiva. Oltre alla prevenzione della recidiva i progetti realizzati nel 2025 hanno contribuito a ridurre i pregiudizi e a riconoscere alle persone detenute una seconda possibilità per costruire un futuro dignitoso e produttivo.

Il Prefetto Salvatore Pasquariello ha aperto i lavori evidenziando l’importanza del percorso avviato e presentando il “Progetto integrato carceri” della Fondazione Comunitaria del Varesotto (FCVA), Ente filantropico che ha l’obiettivo di sostenere la realizzazione di progetti che mirano al bene comune, alla solidarietà e allo sviluppo umano, sociale, economico, civile e culturale del territorio, in collaborazione con istituzioni, enti del terzo settore e cittadini.

Il Segretario Generale della FCVA Massimiliano Pavanello ha poi illustrato nel dettaglio il progetto come segue. “Tale Progetto nasce per coordinare e valorizzare le progettualità attive sostenute dalla Fondazione negli istituti penitenziari di Varese e Busto Arsizio, riunendole in un percorso unitario orientato al benessere, alla formazione e all’inclusione sociale delle persone detenute. L’iniziativa intende superare la frammentazione degli interventi finanziati da FCVA, favorendo una visione condivisa capace di incidere sia sulla quotidianità detentiva sia sulle prospettive di reinserimento. A disposizione per le attività un budget complessivo di 70.200 euro, composto dal contributo della Fondazione, dalle risorse messe a disposizione dagli enti partner e dalle attività di fundraising.

Alla progettazione partecipano, all’interno di una cornice collaborativa comune, L’Oblò Onlus, Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione, Cooperativa Sociale Intrecci, Casa di Marta, Opera Don Guanella, Cortisonici, l’Associazione Assistenti Carcerati e Famiglie e La Valle di Ezechiele, insieme con le Case Circondariali di Varese e Busto Arsizio. Il programma, sostenuto dalla FCVA, comprende attività occupazionali, percorsi culturali e artistici, interventi per il benessere psicofisico e azioni di sostegno alle relazioni familiari. Tra le iniziative previste figurano laboratori di cura del verde, orticoltura e falegnameria naturale; teatro sociale, drammaterapia, musica e audiovisivo; pet-therapy e arteterapia; percorsi dedicati ai genitori detenuti e ai loro figli. Sono inoltre incluse delle attività di supporto materiale e degli interventi orientati allo sviluppo di competenze in ottica occupazionale.

Il Predetto Segretario Generale ha quindi concluso che:

“Attraverso processi come questi, di integrazione delle progettualità, la Fondazione Comunitaria del Varesotto mette sempre più a disposizione del territorio la sua funzione di ponte capace di connettere istituzioni, ETS, imprese e cittadini per sviluppare risposte sostenibili e coordinate”.

Oltre ai soggetti già firmatari, si sono inoltre proposti come nuovi partner: ATS Insubria (Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria) con le ASST Sette Laghi (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) e l’ASST Valle Olona (Azienda Socio Sanitaria Territoriale Valle Olona,) l’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Varese e la già citata Fondazione Comunitaria del Varesotto. Queste ulteriori adesioni segnano un’importante estensione della collaborazione anche al settore sanitario e al benessere dei beneficiari. Al termine dell’incontro è stata deciso di organizzare nel 2026, tra le altre iniziative, un convegno specialistico che possa approfondire le recenti modifiche alla cosiddetta Legge Smuraglia e le conseguenti opportunità operative. La Prefettura continuerà a sostenere, promuovere e coordinare ogni iniziativa volta al perseguimento degli obiettivi del protocollo confermando il proprio impegno nel garantire l’effettiva attuazione dei principi di legalità, inclusione e solidarietà sociale.