varesenews.it, 9 giugno 2026
La Camera Penale di Varese promuove il convegno “Uno sguardo oltre le sbarre”. Istituzioni, magistrati, amministrazione penitenziaria, imprese ed ex detenuti a confronto sul valore rieducativo della pena e sulle opportunità di reinserimento sociale e lavorativo. Si terrà venerdì 12 giugno, dalle 15 alle 18, nella sede di Villa Recalcati, l’incontro pubblico dal titolo “Uno sguardo oltre le sbarre - L’espiazione della pena tra dignità umana e reinserimento”, promosso dalla Camera Penale di Varese con il patrocinio della Provincia di Varese. L’appuntamento nasce con l’obiettivo di approfondire il tema del reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, ponendo al centro il ruolo del carcere non soltanto come luogo di espiazione della pena, ma anche come occasione di recupero, responsabilizzazione e inclusione.
Attraverso il confronto tra rappresentanti delle istituzioni, amministrazione penitenziaria, mondo imprenditoriale, terzo settore e testimonianze dirette, il convegno offrirà una riflessione sulle sfide e sulle opportunità concrete legate alla funzione rieducativa della pena prevista dall’articolo 27 della Costituzione. Al centro del dibattito vi saranno temi come il lavoro, la formazione professionale e il reinserimento nella società come strumenti fondamentali per ridurre il rischio di recidiva.
I lavori saranno aperti dal prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, promotore del Protocollo d’intesa per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute sottoscritto nel luglio 2024 da istituzioni, enti pubblici, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, terzo settore, istituti penitenziari e Ufficio di esecuzione penale esterna. Il protocollo punta a costruire una rete territoriale stabile capace di favorire percorsi formativi e opportunità occupazionali per detenuti, ex detenuti e persone sottoposte a misure alternative, coinvolgendo il tessuto produttivo locale. Tra i relatori figurano Antonio Minunzio, Massimo Parisi, Fabrizio Rinaldi e David Maria Riboldi, fondatore della Cooperativa Sociale “La Valle di Ezechiele”, realtà impegnata da anni nell’accompagnamento e nel reinserimento delle persone detenute. Interverrà inoltre l’Associazione Nessuno Tocchi Caino, da oltre trent’anni attiva nella tutela dei diritti delle persone private della libertà personale e nella promozione di una giustizia rispettosa della dignità umana e dei principi costituzionali.
Particolarmente significativa sarà anche la testimonianza di Marco Sorbara, vittima di una vicenda di ingiusta detenzione, che porterà la propria esperienza personale. L’incontro vedrà inoltre la partecipazione di imprenditori del territorio che hanno scelto di investire concretamente nel reinserimento lavorativo dei detenuti e di persone che, una volta terminata la pena, hanno completato con successo il proprio percorso di reintegrazione sociale e professionale. Nel presentare l’iniziativa, la Prefettura di Varese ha sottolineato l’importanza di un confronto aperto alla cittadinanza su un tema che coinvolge l’intera comunità. “Parlare di reinserimento - evidenzia il prefetto Pasquariello - significa interrogarsi sulla capacità delle istituzioni e della società civile di trasformare la pena in un’occasione di responsabilizzazione e cambiamento, nella convinzione che una pena orientata al recupero della persona rappresenti un investimento in sicurezza, legalità e coesione sociale”.










