di Rosella Formenti
Il Giorno, 24 luglio 2024
Confindustria Varese e le parti sociali firmano protocolli per l’inserimento lavorativo di richiedenti asilo e detenuti, sottolineando l’importanza delle imprese nel contrastare l’emarginazione. Firmati da Confindustria e dalle altre parti sociali varesine due protocolli per favorire l’inserimento socio-lavorativo dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e per promuovere e sostenere il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, ex detenute e in esecuzione penale esterna. “Le imprese hanno un ruolo fondamentale nel fare da argine alle ancora troppe forme di emarginazione che frenano il vero progresso di cui abbiamo bisogno - ha detto il presidente di Confindustria Varese, Roberto Grassi -. È con questa convinzione che firmiamo i due protocolli d’intesa fortemente voluti dal prefetto Salvatore Pasquariello per favorire l’inserimento socio lavorativo dei richiedenti asilo, da una parte, e dei detenuti, degli ex carcerati e delle persone in semi-libertà, dall’altra. Fronti di impegno che già coinvolgono punte avanzate e particolarmente sensibili della nostra imprenditoria che dobbiamo, però, ereggere a regola e non più a eccezione positiva. Favorire la collaborazione tra imprese, divulgare le iniziative, orientare i percorsi formativi, diffondere le migliori prassi per dare vita a una contaminazione tra aziende, favorire occasioni di incontro tra domanda e offerta di lavoro: queste le attività che porteremo avanti insieme alle altre parti sociali, alle istituzioni e agli enti del terzo settore”. Ha commentato Stefania Filetti, segretario generale Cgil Varese: “In entrambi i protocolli, al centro ci sono persone con le loro fragilità; nel caso dei detenuti, è necessario dare loro una seconda possibilità, un’occupazione di qualità. Nel caso di coloro che fuggono da Paesi in guerra o in difficoltà, abbiamo il dovere di accoglierli, garantire loro una formazione, dare loro un lavoro positivo”.










