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chietitoday.it, 15 gennaio 2025

Al via a Vasto il progetto “La scuola entra in carcere” per abbattere pregiudizi e promuovere la legalità, iniziativa promossa dal polo liceale “Pantini-Pudente” in collaborazione con l’associazione Libera e l’assessorato alle Politiche Giovanili e Istruzione. Si tratta di un percorso educativo volto a promuovere la cultura della legalità e la consapevolezza sociale tra li studenti e le studentesse. Il progetto è partito nella mattinata di ieri, 14 gennaio, nella Casa Lavoro in contrada Torre Sinello dove sono state consegnate delle copie del libro di Michela Murgia dal titolo “Stai zitta” donate dal progetto Giovani rappresentato da Pierluigi Garone e Giorgia Berardi. Una parete all’interno del carcere sarà arricchita da alcune frasi del libro, che saranno opportunamente selezionate dagli studenti e dalle studentesse insieme agli internati della Casa Lavoro. Inoltre, lo spazio sarà arricchito da una panchina.

Il programma prevede incontri con i detenuti, volontari e professionisti del settore, laboratori di scrittura e arti visive ed un confronto diretto con le realtà che orbitano intorno al sistema carcerario per approfondire le tante problematiche legate alla detenzione. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai temi della criminalità organizzata, dei femminicidi e del reinserimento post-detenzione.

“Un’opportunità - dichiara il sindaco Francesco Menna per rafforzare il legame tra scuola e comunità, promuovendo una riflessione profonda sui valori della giustizia, dell’inclusione e della solidarietà. Educare le nuove generazioni alla legalità significa costruire le basi per una società più consapevole e responsabile, capace di superare pregiudizi e favorire il reinserimento di chi purtroppo ha commesso errori”.

“Questa esperienza - secondo l’assessora alle Politiche Giovanili e all’Istruzione Paola Cianci - propone di sensibilizzare le nuove generazioni sul valore della legalità e della responsabilità personale, stimolando il dialogo tra scuola, istituzioni e comunità carceraria per un cambiamento culturale concreto e duraturo. Sarà un lavoro di approfondimento e riflessione sui temi della giustizia, della devianza e del reinserimento sociale, superando stereotipi e luoghi comuni”.