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www.romatoday.it, 11 aprile 2015

 

L'assistente capo di 49 anni ricoverato in ospedale con 23 giorni di prognosi. Lo rende noto i sindacati dei Baschi Azzurri. Aggressione il giorno di Pasqua nel carcere di Velletri dove un detenuto ha aggredito una guardia penitenziaria costringendola al ricovero in ospedale. Lo rende noto il l Segretario Generale Aggiunto della Fns-Cisl Massimo Costantino. Sempre nel giorno di domenica un altro carcerato ha inoltre tentato il suicidio tunisino nel carcere di Rieti.

Secondo quanto riferito dal sindacato dei 'Baschi Azzurri' l'aggressione è stata perpetrata ad opera di un detenuto magrebino ai danni di un assistente capo di 49 anni. Le violenze nella sezione isolamento della casa circondariale dei Castelli Romani. In particolare l'agente penitenziario ha riportato trauma contusivo e distorsivo al V e VI raggio della mano sinistra con successivi 23 giorni di prognosi.

In riferimento ai due episodi Massimo Costantino commenta: "Per la Fns Cisl Lazio, quindi, occorre intervenire, al fine di evitare episodi del genere, aggressioni al personale e tentativi di suicidio da parte dei detenuti, aumentando sia il numero degli agenti ma anche quello del personale medico ed infermieristico. Occorre, comunque, allo stesso tempo inasprire le pene detentive per detenuti resosi responsabili di aggressione a danno del personale di Polizia Penitenziaria".

Per la Fns Cisl Lazio anche il dato in aumento dei detenuti nelle 14 carceri del Lazio "dimostra che qualcosa non funziona, basti pensare che la legge svuota carceri non ha dato i risultati sperati, eccetto i primi 7 mesi dove il sovraffollamento delle carceri lentamente diminuiva. Come si ricorderà sono state inserite importanti novità quali braccialetti elettronici, l'affido in prova, la detenzione domiciliare al fine di evitare la detenzione in carcere".

I dati che fornisce il Dap (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) dimostrano come continuano ad aumentare i detenuti nelle carceri del Lazio, al 31 marzo 2015, si rappresenta che i reclusi presenti nei 14 istituti della Regione Lazio risultano essere 5.816 (702 in più rispetto ai 5.114 posti disponibili), rispetto al 31 dicembre 2014 si registra in tre mesi un più 216 detenuti considerato che i detenuti erano 5.600.

Per la Fns Cisl Lazio quello che preoccupa "è che se non viene ridotto il sovraffollamento nelle carceri difficilmente si potrà migliorare sia le condizione detentiva dei detenuti ma, anche, quella lavorativa del personale ed evitare eventi critici quali aggressione al personale e tentativi di suicidio dei detenuti stessi. La Fns Cisl Lazio non resterà ferma segnalando agli uffici competenti, come sempre ha fatto, i rischi che corre il personale che lavora in condizioni a dir poco sicuro".