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di Tommaso Moretto

Corriere del Veneto, 2 novembre 2024

La Cgil minaccia scioperi per la carenza di funzionari contabili nelle carceri. “La loro assenza mette a rischio la sicurezza”. Lo sostiene Gianpietro Pegoraro, funzione pubblica, sezione penitenziaria della Cgil del Veneto, spiegando quale sarebbe il nesso tra amministrativi e sicurezza. “C’è differenza tra contabili e funzionari contabili - sottolinea - i secondi devono pagare i compensi ai detenuti che lavorano, inoltre raccolgono i bonifici dalle famiglie dei detenuti e pagano i fornitori. Senza di loro all’interno del carcere c’è una lacuna in un settore fondamentale, ne va della sicurezza dell’istituto perché un detenuto che non riceve con puntualità la ricarica di denaro nel proprio libretto può diventare aggressivo.

Si agita. Loro non hanno a disposizione i soldi ma nel libretto ricevono una cifra che possono spendere, serve anche per comprare le sigarette. Quando si azzera la situazione si fa tesa”. Oggi Pegoraro ha incontrato il prefetto di Padova, Giuseppe Forlenza. “È andata abbastanza bene - spiega -, il prefetto valuterà le nostre proposte. C’ero io per la Cgil, con noi c’erano la Cisl e un sindacato autonomo. Abbiamo denunciato lo stato di agitazione per quanto riguarda il personale delle funzioni centrali”. In pratica coloro che lavorano negli uffici all’interno del carcere, gli amministrativi. “Mancano i funzionari contabili - spiega -.

In Veneto è scoperta Belluno, ne mancano due. Anche negli altri carcere sono però in sofferenza, ne hanno uno solo a Treviso e a Venezia. Sono figure sovraccaricate di lavoro”. La proposta di Cgil e Cisl è di attingere dalle graduatorie degli idonei, la situazione sarebbe critica, stando ai sindacati, anche in Trentino Alto Adige e in Friuli Venezia Giulia.

“Le nostre richieste erano che arrivassero almeno dodici persone invece ne sono arrivate soltanto quattro”, rende noto Pegoraro, “in Veneto siamo in sovraffollamento, siamo ben al di sopra dei 1.500 detenuti. Inizieremo le proteste con assemblee contemporanee e se non avremo risposte arriveremo anche allo sciopero”.