Ansa, 17 febbraio 2015
"Certezza della pena e carceri chiuse a doppia mandata sono due dei cardini attraverso i quali è possibile recuperare legalità e sicurezza per i nostri cittadini. I delinquenti dentro, la brava gente fuori, e basta depenalizzazioni e decreti svuota carceri. Se gli istituti di pena sono pieni il problema non si risolve mettendo fuori chi c'è dentro, ma costruendone altri.
Tocca al legislatore? Giusto, ma allora il legislatore si dia una mossa e agisca interpretando le necessità della gente; e lo faccia subito, perché la situazione è grave e non può essere ridotta ad una sola questione statistica, quando il comune sentire dei cittadini è un misto di sconcerto, paura, e rabbia". Con queste parole, prendendo spunto da un'intervista rilasciata dal Questore di Vicenza Gaetano Giampietro a un quotidiano veneto, il Presidente della Regione Luca Zaia torna a chiedere "interventi urgenti sul piano legislativo e su quello organizzativo" per rispondere a quella che è ormai divenuta "emergenza criminalità".
"Fino a che chi è dentro esce con troppa facilità, e chi delinque non ha paura di andare dentro perché un cavillo giuridico per lasciarlo fuori si trova sempre - aggiunge Zaia - il problema di certo non si risolve. Non essere già intervenuta, e, a quanto appare, non aver alcuna intenzione di farlo, è una grave colpa della politica romana e di tre Governi, Monti, Letta, Renzi, che hanno tagliato il tagliabile anche in settori, come la sicurezza e la sanità, che non andavano nemmeno sfiorati se non per colpire gli sprechi. Con i 40 milioni dell'inutilizzato mega centro cardiologico di Reggio Calabria, ad esempio, si potevano costruire carceri, assumere poliziotti e carabinieri, dotarli di nuovi mezzi, o sostenere la sanità che sa curare".
"Credo di interpretare un sentimento molto diffuso - conclude Zaia - se chiedo con forza a Governo e Parlamento di trovare, tra una riforma e l'altra, tra una lite e l'altra, tra un Nazareno e un elezionellum, il tempo di legiferare seriamente per rispondere a un problema serio, che è di tutti i cittadini".









