sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Federica Florian

trevisotoday.it, 11 maggio 2026

Progetto di Cittadinanzattiva sulla prevenzione del carcinoma mammario, per donne detenute. Per il Veneto, il progetto è attivato nelle carceri di Venezia e di Montorio/Verona, tramite i volontari di Cittadinanzattiva Treviso. In questi mesi l’associazione Cittadinanzattiva aps, che promuove l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni e il sostegno alle persone in condizione di debolezza, tramite la sua rete nazionale “Giustizia per i Diritti” ha attivato la terza edizione del progetto “I Care, la prevenzione libera tutte” che si occupa di prevenzione e tutela della salute femminile delle donne detenute nelle carceri italiane.

Questa terza edizione del progetto segue, in linea di continuità, le precedenti edizioni “I Care” (anno 2024) sulla prevenzione del carcinoma mammario e “I Care Virology Edition” (anno 2025) sulla prevenzione delle malattie infettive e sessualmente trasmissibili. L’edizione 2026, dal titolo “I Care National Edition”, torna ad occuparsi della promozione del diritto alla salute e alla prevenzione oncologica delle donne detenute. Sono 2.804 le donne presenti nelle carceri italiane (il 4,3% dei detenuti). Di queste, 501 sono recluse nelle tre carceri esclusivamente femminili: Roma Rebibbia, Trani e Venezia-Giudecca; le altre sono ospitate nelle carceri dove esistono delle sezioni femminili. Il progetto 2026 ha come obiettivo raggiungere almeno 1.000 donne detenute attraverso incontri di informazione - gestiti da uno specialista sanitario in collaborazione con Cittadinanzattiva - che si terranno in 9 istituti penitenziari italiani (Avellino, Bologna, Lecce, Roma Rebibbia, Santa Maria Capua Vetere, Torino, Trani, Venezia e Verona-Montorio) e attraverso la diffusione di materiale informativo multilingue, destinato anche ad altri istituti penitenziari italiani, per aumentare l’impatto del progetto.

Le due strutture nella Regione Veneto che saranno coinvolte nel progetto sono la Casa circondariale femminile della Giudecca di Venezia e la Casa circondariale di Montorio/Verona: le attività in questi due istituti saranno seguite in collaborazione con Cittadinanzattiva Regione Veneto aps, tramite la sua struttura periferica di Treviso. La prevenzione oncologica e, in particolare, il carcinoma mammario, è un tema molto importante da affrontare sia nella fase della prevenzione che in quella della cura, soprattutto in contesti di reclusione. A riguardo, si stima che siano 3,7 milioni (6,2% circa della popolazione italiana) le persone in vita con una diagnosi di tumore.

Nel 2025 sono stati diagnosticati nuovi 362.100 casi, anche se si segnala una diminuzione. Occorre anche dire che nel numero delle persone con tumore, le donne sono 2 milioni. Tra queste il cancro alla mammella è il più frequente (55.900 nuovi casi nel 2025), il tasso di mortalità di questa specifica patologia è del 17%, mentre in modo positivo, occorre dire che la sopravvivenza a 5 anni (il tempo di sorveglianza per la residuità) raggiunge l’88%. Sempre per capire perché è importante occuparsi di questo problema, occorre dire che le donne recluse in carcere sono 2.804 (4,3% della popolazione) su un totale di 63.868 detenuti.

Per quanto riguarda le azioni del progetto “I Care National Edition 2026” si svolgeranno degli Open Day di informazione teorico-pratico, gestiti da professionisti sanitari e facilitatori di Cittadinanzattiva, incentrati sulla salute femminile e sulla prevenzione del carcinoma mammario. Saranno realizzate e distribuite anche delle guide informative multilingue. Sarà infine realizzato e diffuso un video-racconto del progetto, con le esperienze e le testimonianze delle donne incontrate durante il percorso, per costruire un messaggio sulla prevenzione. Inoltre, verranno promosse e implementate le “Raccomandazioni civiche per il diritto alla salute e alla prevenzione oncologica delle donne detenute” realizzate da Cittadinanzattiva al fine di condividere un impegno congiunto per garantire il diritto alla salute ed alla prevenzione oncologica negli istituti penitenziari femminili. In termini organizzativi, le due tappe del progetto nel carcere femminile della Giudecca Venezia e quello di Montorio/Verona saranno gestite in stretta collaborazione con la sede regionale di Cittadinanzattiva Regione Veneto aps e con la sede territoriale di Cittadinanzattiva Treviso, che vantano un’esperienza datata e di qualità sulle tematiche della sanità, sia nella fase della prevenzione che in quella curativa. L’associazione dispone inoltre una struttura specifica che si occupa delle problematiche delle persone con malattie croniche e anche quelle definite rare, che sono in forte aumento. Cittadinanzattiva Treviso ha anche un’esperienza specifica con le persone detenute.

Da anni opera nella casa circondariale di Treviso con progetti di carattere culturale. Per esempio, nei giorni scorsi, ha presentato le risultanze di un progetto biennale, anno 2024/2025, sulla scrittura autobiografica, fatta con delle persone, volontarie, ivi detenute. Si tratta del progetto “Storie Sbarrate”, finanziato dalla Regione del Veneto, per le annualità 2024 e 2025, quale azione della “Linea 2: Misure per il reinserimento e l’inclusione sociale” rientrante nel Dgr n. 1124/2023 e riferita alla Dgr n. 1405 del 11novembre 2022 “Approvazione del Programma regionale triennale di interventi cofinanziati dalla Cassa delle Ammende in favore delle persone in esecuzione penale esterna. DGR n. 743 del 21 giugno 2022” che alla fine ha prodotto una pubblicazione, che raccoglie sia l’antologia di racconti fatti dai detenuti volontari (anno 2024), che il “Romanzo Insieme” (anno 2025).

Anche nel 2026 è in corso, per il terzo anno, un progetto di scrittura autobiografica “In Attesa di...”, anch’esso finanziato tramite risorse della Regione Veneto, relative alla Dgr n. 1129 del 22/09/2025, in partenariato con il P.R.A.P (struttura del Ministero della Giustizia). Inoltre, nell’ambito del proprio progetto “Libro Sospeso”, per quattro anni Cittadinanzattiva ha raccolto in due Librerie di Treviso libri nuovi, contenente ciascuno una dedica specifica e donati da cittadini, che sono stati distribuiti, tramite la direzione della Casa circondariale, alle persone ivi detenute.