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di Gabriele Fusar Poli

Corriere del Veneto, 28 giugno 2026

“Queste giornate, per loro, rappresentano una pena aggiuntiva”. È Ornella Favero, direttrice di Ristretti Orizzonti (la rivista “pensata” e scritta dai detenuti del carcere Due Palazzi di Padova), a porre l’accento sulla vita dietro alle sbarre resa ancor più difficoltosa dall’ondata di caldo che sta attanagliando l’intera regione. Una sorta di “grido d’allarme” che parte quindi dalla città del Santo, ma che accomuna tutte le case circondariali e di reclusione del Veneto: “Non potete immaginare - aggiunge Ornella Favero - quanto soffrano i detenuti, che spesso hanno a disposizione solo un ventilatore per cella: in queste condizioni cresce la conflittualità perché c’è davvero da dare i numeri”.

A compiere una “visione d’insieme” è invece Giovanni Vona, segretario regionale del Sappe - Sindacato autonomo polizia penitenziaria: “Indubbiamente la casa di reclusione di Padova, alta dieci piani e sempre esposta al sole, con queste temperature diventa un forno, ma la problematica interessa tutte le carceri venete, che non sono adeguatamente attrezzate. Per evitare che i detenuti “friggano” dentro alle celle le ore d’aria giornaliere vengono spesso aumentate da due a quattro o addirittura a sei, ma con il sovraffollamento (in alcune case circondariali si raggiunge anche il 170%, ndr) gli spazi sono comunque stretti”.

A dir poco preoccupato anche don Carlo Vinco, garante dei diritti delle persone private della libertà personale del carcere veronese di Montorio: “La problematica è tanto evidente quanto drammatica: la convivenza diventa ancor più faticosa, e sono pochi i fortunati che in cella hanno la doccia o che possono permettersi un frigorifero. La direzione del carcere ha garantito che a breve metteranno nuovi ventilatori (altri li invieranno gli avvocati della Camera penale di Verona, che hanno organizzato una colletta per acquistarli, ndr), ma non basta: concordo - conclude don Carlo - con il nostro portavoce nazionale Samuele Ciambriello, che propone tra l’altro l’installazione di nebulizzatori nei cortili”.