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ansa.it, 11 settembre 2026

Sfilano le detenute con gli abiti della sartoria. Donata una toga al viceministro Sisto. Una ventina di detenute della Casa circondariale femminile della Giudecca, a Venezia, hanno sfilato oggi pomeriggio indossando gli abiti realizzati nella sartoria del carcere: il progetto, chiamato Banco Lotto n° 10, è promosso dalla cooperativa sociale Il Cerchio e dal 1999 offre alle donne recluse formazione e opportunità professionali nel settore della moda e dell’artigianato. Sul tappeto rosso steso lungo il chiostro le detenute hanno portato gli abiti più iconici di Banco Lotto e alcuni modelli della nuova collezione, venduti all’esterno nel nuovo spazio di Rio Terà Sant’Aponal, poco distante da Rialto. E in questi giorni anche al Lido, in occasione della Mostra del Cinema.

A piedi scalzi, la soddisfazione dipinta sul volto, le donne hanno indossato cappotti, vestaglie, abiti dai tessuti pregiati provenienti anche dalla tessitura Bevilacqua La Masa. A sostenerle gli applausi sinceri del pubblico. “Questa sfilata, che abbiamo voluto chiamare ‘La Valigia Fantasma’, nasce da un’idea semplice - ha spiegato la direttrice Maurizia Campobasso -.

Ogni donna che entra in carcere porta con sé un bagaglio di errori e sofferenze, di capacità che devono essere riscoperte. Il lavoro ridà dignità e autonomia, capacità di ricostruire il proprio futuro nella legalità”. Presente il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, che ha ricevuto una toga realizzata proprio dalle detenute: “La porterò con orgoglio - le sue parole -. L’evento di oggi evidenzia che dobbiamo andare oltre i muri, abbattere le diffidenze.

Questo istituto penitenziario è un fiore all’occhiello perché ha un tasso di sovraffollamento del 96%, mentre altrove si raggiunge il 130-140%. Significa che dobbiamo fare di più”. Ha ricordato quindi la recente introduzione del provvedimento domiciliare per i detenuti con problemi di tossicodipendenza: “Riguarderà solo 500 casi per ora ma siamo pronti a portarli a ottomila”, ha concluso.